Andrea Kimi Antonelli centra la quarta vittoria consecutiva e lo fa sul circuito Gilles Villeneuve di Montreal, dove dodici mesi fa aveva conquistato il suo primo podio in Formula 1. Dopo Cina, Giappone e Miami, l'italiano della Mercedes mette in fila un altro successo e, complice il ritiro di George Russell, porta il vantaggio in classifica oltre i quaranta punti sul compagno di squadra.
Duello Mercedes interrotto dalla power unit
Allo spegnimento dei semafori Russell ha perso subito la prima posizione, superato sia da Antonelli sia da Lando Norris, partito con un azzardo tattico su pneumatici intermedi su una pista in realtà già asciutta. Una scelta che ha costretto la McLaren a un pit-stop anticipato, compromettendo la gara del campione in carco, poi ritiratosi per un problema di affidabilità.
Tra Antonelli e Russell il duello è stato acceso fin dai primi giri, con sorpassi e contro-sorpassi e qualche episodio al limite. Su tutti, una staccata in curva 13 in cui Antonelli ha superato il compagno dopo essere finito lungo nella via di fuga: il muretto Mercedes ha chiesto al pilota italiano di restituire la posizione. La battaglia si è interrotta al trentesimo giro, quando un guasto alla power unit ha costretto Russell al ritiro. George, comprensibilmente furioso, ha lanciato il poggiatesta in pista durante il rientro ai box: gesto che gli è valso un'indagine – che porterà probabilmente a una multa - da parte della Direzione Gara. Da quel momento, Antonelli ha gestito senza patemi fino alla bandiera a scacchi.
Hamilton torna a sorridere
Alle spalle dell'italiano, il secondo posto è andato a Lewis Hamilton, autore del weekend più convincente da quando veste i colori Ferrari. Dopo una qualifica di buon livello, proprio sulla pista dove ci si aspettava la SF-26 più in difficoltà, il sette volte iridato è riuscito a capitalizzare in gara, nonostante un lungo a metà corsa che lo aveva fatto scivolare a circa quattro secondi da Verstappen.
Il sorpasso decisivo sull'olandese è arrivato a pochi giri dal termine, alla staccata di curva 1, sfruttando la crisi di gomme della Red Bull. Verstappen aveva accusato graining sulle anteriori già nel primo stint e nel secondo, giro dopo giro, ha visto il distacco da Hamilton ridursi inesorabilmente. Per la Ferrari è il secondo podio stagionale di Hamilton dopo la Cina; un risultato che il sette volte iridato ha costruito con un passo gara superiore a quello del rivale.
Più complicato il weekend di Charles Leclerc, quarto ma a quasi mezzo minuto dal compagno di squadra e protagonista di un quasi testacoda all'uscita dell'ultima curva. Il monegasco non ha mai trovato la fiducia necessaria con la SF-26 per spingersi al limite, confermando l'impressione di una Ferrari ancora a due velocità tra i suoi due piloti.
Per Verstappen arriva il primo podio stagionale
Per Max Verstappen il terzo posto rappresenta il primo podio del 2026, in una stagione che la Red Bull ha iniziato sotto le proprie aspettative a causa di un progetto aerodinamicamente nato male. Lo stesso pilota olandese aveva ammesso, già nella giornata di sabato, di non aver trovato un setup ideale. Eppure, la RB22 ha mostrato a Montreal piccoli ma concreti segnali di crescita. Bene anche il suo compagno di squadra Hadjar che, nonostante abbia raccolto più di una penalità, è riuscito a portare la sua vettura al traguardo al quinto posto.
Il resto della Top 10
Sesta posizione per un coriaceo Franco Colapinto con l'Alpine: per l'argentino, dopo Miami, un altro fine settimana davvero interessante. Chiudono la zona punti Liam Lawson (Racing Bulls), che non aveva nemmeno girato nelle libere per un problema tecnico, Pierre Gasly (Alpine), Carlos Sainz (Williams) e Oliver Bearman (Haas). Ritirato Lando Norris per un problema di affidabilità, dopo che la scelta della McLaren di partire su intermedie lo aveva già relegato nelle retrovie.
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