È stato avviato uno studio sulle auto a idrogeno liquido grazie a una collaborazione tra Dallara e Conflux Technology. L’iniziativa punta ad applicare questa tecnologia a una nuova classe endurance e parte da un elemento cruciale del powertrain: uno scambiatore di calore tra idrogeno liquido e fluido refrigerante, in grado di fornire al motore endotermico il carburante necessario. Il componente è realizzato tramite manifattura additiva da Conflux. La partnership mira a sviluppare simulazioni, condurre test hardware e arrivare alla costruzione di un prototipo competitivo, in linea con i regolamenti previsti per il 2030.
L'obiettivo Le Mans 2030 e la nuova classe Endurance
L’orizzonte temporale è quello indicato da ACO e FIA per la 24 Ore di Le Mans: il 2030. Entro quella data è prevista la presenza in gara di vetture alimentate a idrogeno e Dallara si propone come partner per i costruttori interessati a entrare nella nuova categoria, offrendo una piattaforma tecnica standardizzata e costi definiti.
Il ruolo cruciale dello scambiatore di calore criogenico
L’idrogeno è stoccato nei serbatoi allo stato liquido criogenico e viene trasformato in gas per essere inviato agli iniettori. In questo processo lo scambiatore di calore criogenico è un elemento chiave: da esso dipende la configurazione dell’intera architettura di bordo e, di conseguenza, il progetto del veicolo. Un errore nel dimensionamento può causare il congelamento del carburante, mentre una delle sfide principali riguarda la riduzione di ingombri e masse, senza compromettere la capacità dei serbatoi.
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