Ormai da marzo 2023 gli automobilisti italiani ricevono solo pessime notizie sul fronte assicurativo, caratterizzato da aumenti continui: il prezzo medio della Responsabilità civile obbligatoria a dicembre 2025 si è attestato a 489 euro per tutti i veicoli, con un +3,5% sullo stesso mese dell’anno scorso. Se proprio si vuole scovare un dato positivo fra quelli pubblicati dall’Ania (l’Associazione delle imprese assicuratrici), il rincaro rallenta leggermente rispetto ai livelli riscontrati in passato.
Malus e prezzi: c’è molto di peggio
La media si basa sulle RCA versate da un campione rappresentativo degli assicurati con rinnovo della polizza: per chi ha causato un sinistro nella precedente annualità, venendo penalizzato di due classi di merito (malus), il rialzo tariffario è pesantissimo.
Per gli altri, in assenza di incidenti e con miglioramento di una classe, ogni compagnia è libera di stabilire il prezzo: può anche darsi che, in presenza di un bonus, comunque l’automobilista subisca un rincaro sulla tariffa assicurativa.
I perché della stangata e gli utili delle compagnie
La stangata si spiega con la maggiorazione delle principali voci dei risarcimenti. Nel periodo 2022-2025, a fronte di una crescita dell’inflazione del 17,2%, il costo dei pezzi di ricambio è cresciuto del 16,4%, mentre i danni alla persona sono stati rivalutati di oltre il 18%: la tariffa assicurativa media è salita del 16%, stima l’Ania.
Va tuttavia ricordato che, secondo il report Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), gli utili complessivi delle compagnie hanno raggiunto i 10,5 miliardi di euro nel 2024, di cui 4,5 miliardi derivanti dalla gestione danni.
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