Aumenta l'incentivo (due anni fa era di 800 euro, l'anno scorso di 700 euro o di 800 in caso di auto con emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km), ma "salta" l'esenzione dal bollo, presente, invece, sia due anni fa sia l'anno scorso in forme variamente articolate (da uno a tre anni). Chi, fino al 31 dicembre 2009, rottamerà una vettura Euro 0, Euro 1 o Euro 2 immatricolata fino al 31 dicembre 1999 e ne acquisterà una nuova Euro 4 o Euro 5 con emissioni di anidride carbonica fino a 140 g/km oppure 130 g/km se alimentate a gasolio avrà un contributo statale di 1500 euro.

Aumenta anche l'incentivo già previsto per chi acquista vetture omologate a metano o ibride, indipendentemente dalla rottamazione: 1500 euro in più, rispetto ai 2000 euro già in vigore, per auto con emissioni fino a 120 g/km. I benefici, ovviamente, sono cumulabili. Teoricamente, quindi, sarà possibile ottenere fino a 5000 euro di bonus in caso di acquisto di auto "ecologiche" a metano e rottamazione di auto "inquinanti".

Per quanto riguarda, invece, le vetture, nuove o usate da trasformare a gas, il contributo sale da 350 a 500 euro per il Gpl e da 500 a 600 euro per il più costoso impianto a metano.

Non si sa se il provvedimento - di cui sono state diffuse solo anticipazioni - sarà contenuto in un decreto legge oppure in un emendamento al cosiddetto decreto "milleproroghe", che martedì verrà discusso dal Senato e che, quindi, dovrà tornare alla Camera dei deputati per l'approvazione definitiva entro il 1° marzo.

Volete controllare se la vostra auto è Euro 0, Euro 1 o Euro 2? Cliccando qui potete scaricare la tabella di corrispondenza fra le diciture riportate sulla carta di circolazione e la classificazione Euro.