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Neopatentati
Tre anni in "prova"

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Un anno di limbo alla guida di auto dalla potenza limitata per legge, tre senza poter superare i 100 chilometri orari, con la spada di Damocle di sanzioni severissime. Dal 9 febbraio 2011, chi consegue la patente B è ancor più un automobilista "in prova", grazie a una norma introdotta nel 2007, più volte rinviata nella sua applicazione e poi modificata nel 2010 con una legge particolarmente severa nei confronti dei neopatentati.

Neopatentati, non solo a 18 anni. Chiariamo subito che neopatentati si può essere a 18 anni, freschi di esame. Ma anche a venti, trenta o a sessant'anni, e non soltanto per scelta o difficoltà nel superare i test. Nel gruppo "junior", per esempio, è incluso anche chi si è visto revocare la patente dal prefetto secondo l'articolo 219 del Codice della strada (cioè quando la stessa revoca costituisce sanzione amministrativa accessoria) e ne ha conseguita una nuova dopo due o tre anni: anche questi automobilisti, per la legge, sono soggetti a tutte le disposizioni in materia di neopatentati. Punti inclusi.

Limiti di velocità più bassi. Secondo la Commissione Europea, tra il 2000 e il 2009 sulle strade del Vecchio Continente sono morti oltre 76 mila ragazzi tra i 18 e i 24 anni, un quinto delle vittime totali. In questo scenario decisamente fosco si innestano le nuove regole stabilite per i neopatentati dall'articolo 117 del Codice della strada, che vieta a chi ha conseguito la patente A2, A, B1 e B da meno di tre anni di superare i 100 all'ora in autostrada e i 90 sulle strade extraurbane principali. Per i trasgressori sono previsti 160 euro di multa (da aggiungersi all'eventuale eccesso di velocità) e la sospensione della patente da due a otto mesi.

Non tutte le auto sono guidabili. Altra limitazione per i neopatentati, su cui si è maggiormente polemizzato (Quattoruote, nel 2011, promosse una raccolta di firme per la sua abrogazione, consegnate all'allora ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli), è quella imposta dal comma 2-bis, modificato proprio dalla legge 120/2010: chi ha una patente B da meno di un anno non può condurre autoveicoli con rapporto potenza/tara superiore a 55 kilowatt/tonnellata, con l'ulteriore limitazione di potenza per quanto riguarda le autovetture, che non deve essere superiore a 70 kW. Unica eccezione, i veicoli adibiti al trasporto di persone invalide, ma solo se queste sono a bordo: per tutto il resto, non vi sono scappatoie.

Stranieri e italiani all'estero. Le limitazioni previste per i neopatentati, sia quelle sulla velocità sia quelle sui veicoli, sono valide solo per i titolari di patente italiana che circolano in Italia. Oltrefrontiera, insomma, non si è soggetti ad alcuna limitazione. Per quanto riguarda, invece, gli stranieri, la patente rilasciata da uno stato estero ha rilievo giuridico nell'ordinamento italiano solo se convertita. In quel caso non si è considerati neopatentati, ai fini della velocità e ai fini della guida, se la patente estera è stata ottenuta, rispettivamente, da più di uno o più di tre anni. Se invece la patente non è convertibile, lo straniero residente in Italia dovrà prendere una nuova patente italiana e, perciò, sarà considerato, per il primo ano o per i primi tre anni dal conseguimento della patente italiana, "neopatentato", anche se la patente originaria è stata conseguita da più tempo.

Raddoppiano i punti. I neopatentati, poi, sono colpiti da sanzioni accessorie più severe rispetto a quelle a carico dei "normali" conducenti. Per quanto riguarda il punteggio sulla patente, se commettono un'infrazione che prevede il taglio dei punti, la decurtazione è doppia. La norma sulla patente a punti prevede che la perdita complessiva, per tutti i conducenti, non possa superare i 15 punti, tranne il caso in cui la violazione preveda, come sanzione accessoria, la sospensione o la revoca della patente oppure derivi, ma solo nel caso dei neopatentati, da una sola violazione. Per esempio:
- Più violazioni che non prevedono sospensione o revoca della patente: se un neopatentato è fermato da un pattuglia per essere passato con il semaforo rosso (6 punti) mentre guidava senza cintura (5 punti), gli 11 punti previsti dalle due violazioni diventerebbero 22, ma la polizia potrà toglierne solo 15 (ma solo se non si tratta del secondo passaggio con semaforo rosso in un biennio, violazione che prevede la sospensione della pat6en te da uno a tre mesi e che, quindi, fa cadere il limite dei 15 punti;
- Una violazione che per effetto del raddoppio supera il limite dei 15 punti: se, invece, una neopatentato fa un'inversione di marcia in curva o su un dosso o in un'intersezione, violazione per la quale è prevista la perdita di 8 punti, ne perde comunque 16.

Aumenta la durata della sospensione della patente. Stangata anche nei casi in cui è prevista la sospensione della patente. Infatti, nei primi tre anni di patente B (anche se nel frattempo si è conseguito la patente C o D) si commette una violazione per la quale è prevista la sospensione della patente, la sua durata è aumentata di un terzo alla prima violazione ed è raddoppiata per le successive (art. 218 bis CDS), salvo diverse disposizioni dei vari articoli del codice (per esempio l'articolo 148, quello che sanziona il sorpasso, nei suoi casi più gravi, cioè il sorpasso di tram o filobus fermi, il sorpasso in curva, dosso o con scarsa visibilità, il sorpasso di un veicolo che sta a sua volta sorpassando o di un veicolo fermo al semaforo, al passaggio al livello o incolonnato o, ancora, il sorpasso alle intersezioni; in tutti questi casi, la sospensione della patente, da 1 a 3 mesi per i "normali" conducenti, è compresa, per i neopatentati, tra 3 e 6 mesi). Non solo. nel caso in cui, durante i primi tre anni, il neopatentato riporti una sospensione della patente superiore a 3 mesi, l'aumento si applica per i primi 5 anni dal conseguimento della patente B. Attenzione: queste disposizioni si applicano anche ai neotitolari di patente A1, A2 o A senza patente B; se poi si consegue la patente B, esse si applicano comunque dalla data di conseguimento di quest'ultima.

Tolleranza zero sull'alcol. La guida in stato di ebbrezza scatta al di sopra di 0,5 g di alcol per ogni litro di sangue (e diventa reato se il tasso alcolemico è superiore a 0,8 g/l). Dal 2010, però, è stata introdotta la cosiddetta "tolleranza zero" nei confronti dei neopatentati (e di chi ha meno di 21 anni di età e per tutti i conducenti professionali). In pratica è vietato guidare dopo aver assunto qualsiasi tipo di alcolico. Infatti, se il tasso alcolemico è compreso tra 0 e 0,5 g/l, queste categorie di conducenti vanno incontro a una multa da 155 euro, cui si somma la perdita di 5 punti alla patente.
Non solo. Oltre la soglia di 0,5 g/l, rispetto agli altri automobilisti pene e sanzioni vengono aumentate da un terzo alla metà, a seconda dei casi in base alla seguente tabella riassuntiva.

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