Riforme Cambia l'Ipt, su il bollo, via il Superbollo

Scompare il Certificato di proprietà, scompare l’Ipt ed è abolito il superbollo. Il riordino complessivo della “burocrazia” automobilistica prevede, in compenso, l’istituzione dell’Archivio unico, la nascita della “Carta unica del veicolo”, l’istituzione della nuova “Imposta regionale di immatricolazione” e la possibilità di un aumento superiore a quello già previsto, ma solo nel 2015, della tassa automobilistica, il cosiddetto “bollo”.
Ma vediamo una per una le novità contenute nella bozza di disegno di legge che venerdì sarà approvato dal governo. Con l'avvertenza che qualche ulteriore modifica potrebbe arrivare nelle prossime ore.

Nasce l’Archivio unico ma il Pra non muore. Nasce l’Archivio unico dei veicoli e avrà “sede” al ministero delle Infrastrutture. La bozza di riforma non prevede esplicitamente la scomparsa del Pubblico registro automobilistico gestito dall’Aci, anche se nel pomeriggio di giovedì 12 giugno da ambienti governativi sono filtrate voci di abolizione (se ne saprà di più venerdì, al termine del consiglio dei ministri).

Scompare il Cdp. Scompare subito, invece, il certificato di proprietà, l’inutile documento che, al prezzo di 27 euro, dimostra che la nostra auto è veramente nostra e senza il quale non possiamo venderla.
Al posto del Cdp arriva la “Carta unica del veicolo”, un documento, rilasciato dal ministero delle Infrastrutture, “nel quale sono annotati i dati relativi alla proprietà degli autoveicoli”. Il testo non chiarisce esplicitamente se la “Cuv” si affiancherà alla Carta di circolazione o se invece, come appare più logico, la sostituirà. A far pendere verso questa seconda ipotesi è, in realtà, il titolo dell’articolo del ddl: “Istituzione archivio unico e annotazione nella carta di circolazione dei dati di proprietà”.

L’incognita tariffe. Il riordino di documenti e procedure amministrative porterà con sé anche un riordino delle tariffe. La bozza di riforma, però, non le quantifica, rimandando tutto a un successivo decreto del ministero dell’Economia, da emanarsi entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge. Il viceministro Riccardo Nencini aveva parlato, tempo fa, di una riduzione di 11 euro rispetto ai 36 attuali (27 euro di “emolumenti Pra” da pagare all’Aci e 9 euro di “diritti Motorizzazione” da pagare allo stato). Si vedrà. Anche se è probabile che la riduzione sia inferiore, visto che la riforma prevede l’assunzione di 150 persone (di cui 120 ingegneri) alla motorizzazione civile. Il costo di questa manovra, infatti, sarà sostenuto, in parte, dalle nuove tariffe.

Muore l’Ipt, nasce l’Iri. La sostanziale scomparsa del Pra, che si aggiunge all’annunciata abolizione delle province, già svuotate, peraltro, delle loro funzioni, non poteva che trascinare con sé l’Imposta provinciale di trascrizione. Il ddl abolisce definitivamente l’Ipt e istituisce, al suo posto, l’Imposta regionale di immatricolazione. Anche in questo caso il provvedimento non ne quantifica l’importo, rinviando tutto a un successivo decreto del ministero dell’Economia. Tuttavia nel testo è scritto esplicitamente che la misura della nuova imposta regionale sarà in funzione di “tipo, categoria, emissioni e potenza dei veicoli”, un po’ come accade già con il bollo.
Non solo. Come adesso, la misura dell’imposta potrà essere aumentata, rispetto alla tariffa base, fino al 30% dalle singole regioni e dalle due province autonome.

Aumenta il bollo, scompare il superbollo. E a proposito di bollo, nel 2015 (ma solo il prossimo anno) le regioni potranno aumentare di una misura fino al 12% (attualmente possono farlo fino al 10%) l’importo della tassa automobilistica. In compenso è abolito il cosiddetto superbollo sulle auto potenti, l’addizionale erariale istituita nel 2011 dal governo Berlusconi e poi perfezionata dal governo Monti. Una misura che ha fatto tabula rasa, in Italia, delle auto di potenza superiore a 185 kw.

Tempi e incognite. Per quanto riguarda i tempi, il ddl prevede che l’attuazione della riforma dell'Ipt e del Pra avvenga mediante decreti ministeriali da emanarsi entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. Considerando che si tratta di un disegno di legge e non di un decreto, e, soprattutto, che la riforma abbraccia tutta la pubblica amministrazione, i tempi di approvazione, considerata anche l’incombente pausa estiva, saranno piuttosto lunghi. Di certo, anche ammesso che il ddl sia approvato in tempi rapidi (in questo l’impulso del governo sarà determinante), le novità difficilmente vedranno la luce prima del 2015.
Resta poi l’incognita del passaggio parlamentare. Quanto, dell’architettura immaginata al governo, sopravviverà all’esame di camera e senato e al lavorio delle legittime lobby che operano all’ombra di Montecitorio e Palazzo Madama?

Mario Rossi

Piero Sacchi

L'idea di Christian mi sembra perfetta; in Svizzera funziona da sempre. La targa individuale consente il possesso di più vetture, immatricolate con riferimento al numero di telaio, l'assicurazione si paga sulla base della tariffa riguardante la vettura più costosa ed infine l'assicurazione si può sospendere per i mesi di non uso delle vetture. Vi sembra ancora tanto assurdo?

COMMENTI

  • L'idea di Christian mi sembra perfetta; in Svizzera funziona da sempre. La targa individuale consente il possesso di più vetture, immatricolate con riferimento al numero di telaio, l'assicurazione si paga sulla base della tariffa riguardante la vettura più costosa ed infine l'assicurazione si può sospendere per i mesi di non uso delle vetture. Vi sembra ancora tanto assurdo?
  • salve, io penso che dovremmo semplicemente prendere esempio dagli altri paesi (come sempre più avanti). Ho lavorato in Svizzera per diversi anni, avevo la targa personale, ogni volta che volevo sospendere l'assicurazione toglievo le targhe e le portavo all'apposito ufficio, così come se cambiavo auto, dovevo solo portare l'assicurazione nuova e ritirare le mie targhe. Quando ho venduto l'ultima auto e sono tornato in Italia, ho fatto il passaggio di proprietà (stesso ufficio) al compratore, auto e targhe! Semplice no?
  • I Tedeschi lavorano per aiutare gli autisti mentre gli Italiani ci vogliono ricavare molti soldi, quindi qualsiasi soluzione se male intenzionato e sempre una fregatura.
  • l'ideale sarebbe "bruciare viva tutta questa gente" che ci dissangua in continuazione. Neanche un URSS capitano le cose che ci sono da noi. Schifosi,ladri,delinquenti solo capaci a pappare, anche la merda, si anche la merda pur di pappare
  • Mi piacerebbe che una testata come 4R, di fronte a questo cambiamento assurdo prendesse una posizione più forte contro il governo. Non si può accettare che il Pra rimanga in vita, che venga tolto il superbollo e aumentato il bollo. Così come non si può accettare che l'Iva sulla benzina sia calcolata anche sulle accise gravando per circa 16-17 centesimi al litro. Non si può più accettare questo modo di fare politica. Se 4R è dalla parte degli automobilisti, dovrebbe anche assieme ad altre testate e/o organizzazioni fare un'azione efficace di protesta.
  • Mi piacerebbe che una testata come 4R, di fronte a questo cambiamento assurdo prendesse una posizione più forte contro il governo. Non si può accettare che il Pra rimanga in vita, che venga tolto il superbollo e aumentato il bollo. Così come non si può accettare che l'Iva sulla benzina sia calcolata anche sulle accise gravando per circa 16-17 centesimi al litro. Non si può più accettare questo modo di fare politica. Se 4R è dalla parte degli automobilisti, dovrebbe anche assieme ad altre testate e/o organizzazioni fare un'azione efficace di protesta.
  • Altra stangatona in arrivo?
  • cambiano le sigle ma non costi, troppa gente da mantenere, regioni provincie, vivono a nostre spese senza badere a spese, via bolli e passaggio propieta' gia si paga tanto di accise sui carburanti, se non gli bastano queste tasse che vadano a lavorare siamo stufi di truffe, anzi per quello che si paga dovremmo avere strada come campi da golf, parcheggi dapertutto gratutiti piu' strade e niente aree ztl ecc......
  • Leggendo i commenti qui sopra si capisce come mai gli italiani vengano regolarmante fregati. E quanto spesso noi si sia beceri. Punto a) il PRA non costa praticamente nulla allo Stato e quindi ai cittadini Italiani. Punto b) chiedetevi come mai si stia cercando di depotenziarlo per favorire soggetti privati che ora chiedono anche 150 euro in più a formalità rispetto a PRA e motorizzazione. Punto c) gli impiegati del PRA NON SONO STATALI. Lo sono quelli della Motorizzazione, e comunque con questo, cosa si vuol dire? Punto d) quanto al PRA che non fa niente, se a voi non dicono niente 1 milione centomila pratiche nel 2013 su 1 milione cento 56 mila... Beceri e disinformati.
  • bollo unico per tutti 100 e , il resto basta qualche centesimo sui carburanti , certo migliaia di posti di lavoro persi ormai sono andati , questi signori si dimenticano che il settore auto fattura una bella percentuale del nostro pil per non parlare della storia delle nostre auto ecc. ecc. poi abolire l'assicurazione , che diventi facoltativa , già il bollo darebbe un segnale positivo , ok l'assicurazione è fantascienza troppi interessi. ciao saluti a tutti
  • La solita fregatura italiana, cambiano o meglio aumentano gli uffici e sopratutto aumentano i costi per i disgraziati automobilisti è il solito modo italiano di far cassa e creare posti di lavoro pubblici a spese dell'ultimo italiano che non può difendersi.
  • a me pare il solito pasticcio che si risolvesempre in danno dei cittadini, la tassa di circolazione, bollo auto, tassa di proprietà è comunque una truffa di stato primo perchè con le accise più alte del mondo e l'IVA sulle accise si paga già; l'auto è un bene deperibile e si svaluta ogni anno e quindi dovrebeb pagare un " bollo " decrescente; è una truffa perchè se una macchina viene venduta, demolita o rubata la Regione non restituisce un centesimo; l'aumento del 12% (a regime sarà del 50%) è semplicemente criminale ovvero un modo per fare CASSA; questa non è una tassa ma una tangente e la si dovrebbe abolire per sempre come si dovrebbero abolire i pedaggi autostradali utili soltanto a fare aumentare i prezzi di tutte le merci. Decisamente in momenti di crisi italianamente anzichè diminuire tasse tariffe e prezzi li si aumentano generando ulterio disoccupazione e una meravigliosa inarrestabile recessione! Decisamente i nostri sgovernanti sono fuori di testa ed hanno la faccia tosta di chiamarle riforme!
  • Come al solito cambiano solo i nomi ma continuano a rubarci i soldi che non abbiamo. Il bollo sarebbe da CANCELLARE definitivamente, non da aumentare. Paghiamo i carburanti piu' cari d'europa (volutamente minuscolo), tasse di proprieta' e gestione assurde, tra assicurazioni, revisioni e manutenzioni, i nostri passaggi di proprietà costano mediamente il doppio , e questi geni pensano ad aumentare il bollo !!
  • Notizia che lascia quantomeno perplessi, per non dire amareggiati. Le cose apparentemente cambiano sì, ma in peggio -superbollo a parte. Il passo successivo sarà eliminare il bollo ridotto per le auto con più di vent'anni di età e/o iscritte ASI, così chi non può cambiare auto mai potrà farlo, grazie a questa tassazione (e alle accise sui carburanti, ovviamente)?
  • quando leggo sulla gazzetta ufficiale ci credo . L'italia è famosa perchè le tasse non si tolgono, al massimo gli si cambia nome aumentandole... non illudiamoci
  • Prima di commentare aspetterei tutto l'iter parlamentare. Il tutto sarà stravolto al 90%... Ci rivediamo fra un anno...
  • A questo punto era meglio lasciare tutto come ora e non fare disordini di alcun tipo. Tanto qui a cambiare sono solo i nomi e da dove prendere i soldi (vedi esempio superbollo abolito ma aumento del bollo). Siamo sempre alle solite, come si può ben vedere dalla TASI degli ultimi giorni.
  • A me sembra, come al solito, che si cambi tutto per non cambiare niente. Il bollo auto poi è una di quelle imposte assurde, uguale a imu e Tasi. Ci sono le assicurazione, con prezzi assurdi, però volendo, si può sospendere la polizza se si sa che per un tot. di mesi non si utilizzerà la vettura. Il bollo auto invece no, allo stato non basta che la vettura venga pagata, non basta mettere le accise più alte d'Europa sui carburanti, vuole anche la tassa sul possesso........
  • 1) scommetto che dopo la riforma gli archivi saranno 3, perchè il pra non morirà mai,essendo un serbatoio di voti. 2) Strano che l'aumento del bollo non sia retroattivo,ma vedrete che si accorgeranno della svista... 3) Sicuramente la tassa regionale andrà ad aumentare il carico fiscale che già c'è. Viva l'italia.
  • Secondo me dobbiamo partire dal punto fermo che oggi lo Stato non ha soldi. Quindi a parte la solita propaganda elettorale dove tutti dichiarano di abbassare le tasse, dare un posto di lavoro persino ai bambini e chi più ne ha più ne metta, alla resa dei conto dobbiamo sempre e comunque scontrarci con la triste realtà: l'Italia è senza soldi. Se partiamo da questa idea facciamo in fretta a capire come sia impossibile abbassare le tasse ai cittadini e l'unica cosa che può fare chi sale al governo è cambiare nome ad ogni tassa precedente (l'ICI che diventa IMU, la TASI che diventa TARSU e così via). Secondo il mio modestissimo punto di vista, l'italiano medio paga fin troppo in tasse, il problema è che i suoi soldi si perdono nel nulla: vengono mangiati dai partiti, vengono sperperati in opere faraoniche (Salerno-Reggio, Expo, Mose...) che non finiscono mai e costano il doppio se non il triplo di quanto era stato previsto, vengono investite nel sud senza avere un preciso piano di sviluppo (da ciò si incavolano i leghisti che vedono gettare via i soldi del nord dalla finestra). Finché non si agirà sugli sprechi e sui metodi di investimento, le tasse non potranno mai essere abbassate, la benzina non potrà mai calare di prezzo ecc ecc. Dobbiamo farcene una ragione. Si nota però dall'articolo come questi provvedimenti aumenteranno i costi invece che diminuirli (il Pra non viene eliminato quindi si pagheranno due enti invece che uno, il superbollo viene tolto ma viene fatto pagare di più il bollo normale...). Mi chiedo se sia vantaggioso per noi far finta di migliorare l'Italia con questi provvedimenti del tutto inutili ed ingiustificati o se sia più a favore di chi governa che può vantarsi di aver fatto questo e quello senza in realtà aver fatto nulla. Un esempio lampante sono i famosi 80€ in busta: ottimo provvedimento che però non ha risolto il problema disoccupazione che sta toccando giorno dopo giorno livelli record. E' stato come dare una mano di stucco ad una diga crepata...
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  • bene l'abolizione del cdp e del superbollo,assurdo l'aumento dei bolli: ulteriore disincentivo a comprare i modelli più potenti ,con gettito minore di Iva,Ipt (o erede) e,appunto,bollo. Ulteriore mazzata all'usato di media /alta potenza.Solita miopia all'italiana.....
  • Nasce l’Archivio unico ma il Pra non muore: complimenti! mica si poteva cancellare un carrozzone inutile e dispendioso! Scompare il Cdp ... ma arriva la carta unica... ma forse solo temporaneamente... (è risaputo quanto durino da noi le cose temporanee): Troppo facile lasciare solo la carta di circolazione: GENIALI! Riordino delle tariffe? Riduzione? si si, Biancaneve e i sette nani sonno tra noi. Riordino = AUMENTI. Aumenta il bollo, scompare il superbollo: Potevate dirlo subito!
  • ILLUSI!!!! DAVVERO SPERAVATE CHE IN ITALIA POTESSE CAMBIASSE QUALCOSA PER GLI AUTOMOBILISTI? LE COSE POSSONO CAMBIARE SI MA SOLO IN PEGGIO E QUESTA E' L'ENNESIMA DIMOSTRAZIONE: CAMBIANO SOLO IL NOME MA ALLA FINE VALE IL PROVERBIO DEL CETRIOLO PER L'ORTOLANO
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  • Le solite cazzate all' italiana. Italiani insorgiamo contro gli oppressori
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  • Se veramente abolissero il superbollo, sarebbe la notizia più bella da anni dopo le dimissioni di Ratzinger....
  • Allora si può dire già con certezza che sarà l'ennesimo imbroglio, l'ennesima ingiustizia, l'ennesima presa per i fondelli. 1° Il PRA esisterà ancora e i costi rimaranno quelli. 2° Perchè mai deve essere l'ACI una associazione (per modo di dire) privata (ma soprattutto politica) e non invece un ente statale come quello del PRA. Davvero continuano a prendere per i fondelli tutti. Perchè quelli del PRA sono incompetenti e non hanno i mezzi. Quindi finora sono stati a carico dello Stato senza nessuna utilità e nessuno ha fatto qualcosa. Grazie ancora vecchia becera casta politica. 3° Eliminano il superbollo ai ricchi che nemmeno se ne accorgono e aumenteranno invece il bollo anche a quelli che hanno un'utilitaria che stentano invece ad arrivare a fine mese. Complimenti!!! Siamo alle solite!! Forti e crudeli con i deboli e deboli e conigli con i forti. 4° Vi ricordate l'annuncio di Renzi come veniva divulgato dai TG filogovernativi (quasi tutti)? sembrava volesse fare qualcosa a favore dei cittadini italiani, sburocratizzando e diminuendo le tariffe e i costi per lo Stato. Vedrete che sarà esattamente il contrario, come al solito. E se no cosa ci stà a fare in un partito così? Deve essere coerente con tutto quello che ha fatto finora il PD. Sarà così l'ennesima presa per i fondelli, garantito! Ma gli italiani quando si sveglieranno mai!
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  • Siamo il paese di pulcinella. Province abilite ma ancora esistono, Senato abolito ma ancora esiste, PRA abolito ma ancora esiste, IMU abolita ma ancora esiste. Non cambierà mai niente, basta il pifferaio magico di turno e la gente gli crede.
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  • Ormai la frase "le tasse non diminuiscono mai" è diventata un mantra. Quello per cui faccio una (piccola) festa è l'estinzione del superbollo. Una buona notizia. Quello che mi inquieta è l'IRI, che sembra un caso di "l'IPT perde il nome ma non il vizio"... spero che non facciano disastri. Già l'IPT tremontiana è un salasso disgustoso. Una domanda, sempre sull'IRI: I'IPT era un'imposta di trascrizione, dovuta ad ogni passaggio di proprietà L'IRI, dal testo, sembra essere qualcosa legato all'immatricolazione, che avviene una volta sola nella vita del veicolo (o due, in casi eccezzionali), non ogni passaggio di mano. È così? Si potrà acquistare un'auto senza dover lasciare un enorme obolo allo Stato?
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  • si si ..... cambiano nomi e modalità ma i prezzi quelli no..... quelli aumenteranno sempre.... va troppi soldi fanno comodo..... tanto poi vengono sperperati.....
  • Io credo che le regioni, dopo il 2015 NON molleranno l'aumento di loro competenza e quindi il bollo sarà più caro di oggi per gli anni a venire! E la nuova IRI non sarà uno scherzo (con quella "minaccia" di extra 30% Con la fame di soldi che ha lo stato.....razionalizzare sì ma guadagnare anche!!!!
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  • Leggendo l'articoli non vedo rivoluzioni. Nasce l'archivio unico ma il PRA resta. Resta a costo 0 o bisognerà mantenere ancora tutti i suoi dipendenti perchè non facciano niente? Scompare l'Ipt ma ci sarà l'Iri. Si cambia nome solo perché le province saranno abolite. Scompare il superbollo (giustamente) ma si aumenta il bolli (ingiustamente). Da questo governo mi aspettavo una rivoluzione, invece mi sembra che operi come i precedenti governi cambiando il nome alle tasse e aumentandole. Non vedo riduzioni di tasse a vantaggio del cittadino. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
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  • l'ideale sarebbe la targa ( o targhe) personale alla quale vengono iscritte le macchine che compri nell'arco della vita. e se non paghi l'assicurazione ti viene tolta subito.
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