Tanto per mettervi sull'avviso, qui si parla di carri funebri. Se, dunque, siete superstiziosi al massimo grado, potete passare alla prossima notizia oppure abbandonarvi furtivamente agli abituali scongiuri verbali e/o gestuali. Se, invece, siete fatalisti e vi rassegnate all'idea che, prima o poi, tocca a tutti farsi un giretto in simili autoveicoli, ci pregiamo di sottoporre alla vostra attenzione l'ultimo modello dell'italianissima Biemme Special Cars, leader nel settore trasporto defunti: si chiama Phantom Hearse B12 ed è, come avrete già visto dalle foto, una Rolls-Royce (la Phantom, appunto) trasformata in "autofunebre".
Lussuoso. Il risultato estetico, poco interessante per il passeggero ma apprezzabile per i congiunti, potete giudicarlo in base al proprio gusto estetico; sotto il profilo tecnico, l'elegante vettura stazza oltre sette metri, con un passo di 4,67 m e una lunghezza vano feretro (decisamente più importante dello "zerocento", per dire) di ben 2,34 m. Riprendiamo la descrizione degli interni dalla brochure ufficiale: "Anche nella realizzazione degli interni vano feretro c'è un pizzico di Sangue Blu: il lavoro è eseguito interamente con materiale pregiato e arricchito di personalizzazioni dall'impatto estetico notevole. L'illuminazione poi è composta dal riflesso di luci a Led ad alta luminescenza che valorizzano e impreziosiscono l'oggetto del servizio svolto".
C'è anche l'usato. L'oggetto, si presume, è la bara, così artisticamente illuminata per dare un tocco di esoterica aura all'ultimo viaggio del caro estinto. Da apprezzare lo slogan della Casa, che recita "Oltre a questo non si può andare": non sappiamo se trattasi di humor nero volontario (se lo è, complimenti all'estensore), ma meglio non si poteva dire. E da notare che sul sito della Biemme (www.biemmespecialcars.it) c'è un ampio parco di usati sicuri: magari meno spettacolari della Phantom, ma di sicuro poco sfruttati.
Gian Luca Pellegrini
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