Sfidando l’antica massima secondo la quale sui gusti non si discute, dopo avervi raccontato le vetture a nostro avviso meno riuscite della storia, quelle la cui poca grazia appariva fine a se stessa, vi proponiamo un percorso inverso, ma per certi versi complementare: i modelli, cioè, che - da sempre accompagnati da una fama di scarsa avvenenza - non meritavano di essere catalogati come flop, quantomeno non dal punto di vista estetico.
Riabilitiamole. Spesso, dietro queste bocciature un po’ affrettate, ci sono confusioni non da poco: se una vettura è stata un fallimento industriale, automaticamente si conclude che non è bella (e le due cose evidentemente non combaciano), e altrettanto avviene se non aveva tra i suoi massimi pregi quello della tenuta di strada (cosa che in un passato non vicino era tutt’altro che infrequente). Spesso, auto che gli americani catalogherebbero come lemon car (tradotto liberamente, ma efficacemente: bidoni) non sono state per forza di cose discutibili dal punto di vista estetico. Eccovi dunque, nella gallery sopra, una carrellata di vetture da riabilitare, in cui spieghiamo perché, secondo noi, non erano affatto da bocciare. Rimanendo, come sempre, aperti ai suggerimenti e alle controdeduzioni che vorrete condividere con noi.
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