Jensen Huang, co-fondatore e Ceo di Nvidia, ha catalizzato ieri l’attenzione del World Economic Forum di Davos con un aneddoto che mescola sentimenti familiari e proporzioni finanziarie ormai fuori scala. Quando la sua azienda non era ancora un colosso globale e valeva 300 milioni di dollari al momento dell’Ipo (l’offerta pubblica iniziale), il visionario imprenditore taiwanese naturalizzato statunitense vendette un piccolo pacchetto di azioni da 50 mila dollari per comprare una Mercedes da regalare ai genitori.
“Di certo l’auto più costosa di sempre”, ha scherzato davanti alla platea di manager e banchieri. Il riferimento è semplice: quegli stessi titoli oggi valgono centinaia di milioni di dollari.
"I miei hanno ancora quella Mercedes"
Salito sul palco con la sua iconica giacca di pelle, il numero uno dell’azienda simbolo dell’intelligenza artificiale non si è limitato a parlare di chip e deep learning. Ha voluto condividere quello che definisce, ridendo, il suo “unico rimpianto”. Con una consolazione, però: “I miei genitori hanno ancora quella Mercedes”.
Due conti a spanne
Facendo una stima approssimativa: nel gennaio 1999, il prezzo dell’azione Nvidia era di 12 dollari. Se Huang ha venduto quote per un valore di 50.000 dollari, significa che possedeva circa 4.166 titoli al momento della cessione.
Considerando i vari frazionamenti avvenuti nel tempo e la straordinaria rivalutazione del titolo - con Nvidia che oggi oscilla tra 4.400 e 4.600 miliardi di dollari di capitalizzazione - il valore attuale di quel pacchetto sfiorerebbe i 270 milioni di dollari (229,5 milioni di euro al cambio attuale).
Spiccioli? Forse. Huang, secondo Forbes, dispone di un patrimonio personale stimato in 150 miliardi di dollari, che lo colloca al sesto posto tra gli uomini più ricchi del pianeta.
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