Mercedes-Benz ha appena aperto uno stabilimento ad hoc, gli Usa vi stanno investendo massicciamente e l'Asia non è da meno. La massa nera (o black mass) è l'oro dell'evo elettrico: si tratta di quel coacervo di cobalto, nichel e litio che rimane dalla frantumazione delle batterie esauste. Ed è preziosissima: riciclandola si evita di dover estrarre o comprare all'estero quei materiali: gli stabilimenti più innovativi e recuperano anche il 96% a un grado di purezza tale da poter creare nuovi accumulatori. «Per l'approvvigionamento del litio, l'Europa dipende al 100% da Paesi extracomunitari e il 75% della raffinazione globale di questo minerale avviene in Cina, che domina la produzione di batterie.
Il 60% delle riserve di cobalto si trova in Congo, dove le condizioni di lavoro nelle miniere sono ottocentesche», spiega Marco Ferracin, manager di Safe, l'hub delle economie circolari. Il riciclaggio poi «potrebbe fornire il 14% del litio, il 16 del nichel, il 17 del manganese e il 25 del cobalto di cui l'Europa avrà bisogno per le auto elettriche nel 2030», afferma l'associazione T&E. Se rispettati, i piani di riclaggio della UE «possono consentire all'Europa di costruire localmente milioni di veicoli elettrici puliti», continua Ferracin. Risparmiando suolo, emissioni e una dipendenza, spesso impari, da Paesi non sempre amici.
Competence provider: Gruppo Safe
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