Dopo una qualifica dominata da Toyota, è stata invece l'Audi a sbaragliare tutti nell'edizione 2013 del Tourist Trophy a Silverstone, nel primo appuntamento de World Endurance Championship.
McNish grande protagonista. La gara si è decisa negli ultimi 40 minuti delle 6 ore di gara, dopo che le due R18 e-tron quattro avevano corso in coppia fino a quel momento, monopolizzando la parte alta della classifica: Allan McNish prima si è girato per evitare uno scontro con un doppiato, finendo per essere costretto a rientrare ai box per sostituire le gomme. A questo punto si è ritrovato distanziato di circa mezzo minuto dalla vettura gemella di Fassler/Lotterer/Treluyer ed ha sfoderato una rimonta clamorosa.
Alla fine ha vinto l'equipaggio esperto. Sfruttando le gomme fresche, ma anche un problema tecnico alla trasmissione che tormentava la R18 al comando da diverse ore, è riuscito a colmare il gap ed ha trovato il sorpasso vincente all'esterno della Brooklands quando mancavano solamente quattro giri alla bandiera a scacchi. Una grande impresa per l'ex pilota di Formula 1, che ha festeggiato il successo insieme al compagno di sempre Tom Kristensen e a Loic Duval.
Delusione Toyota dopo un grande sabato. La casa giapponese non è praticamente mai stata della partita e, come se non bastasse, dal muretto hanno anche provato ad azzardare le gomme intermedie sulla vettura di Alexander Wurz e Nicolas Lapierre in occasione di un breve scroscio. Scelta che non ha pagato, facendoli concludere al quarto posto, alle spalle dell'altra TS030 Hybrid di Davidson/Buemi/Sarrazin. Entrambe le vetture comunque hanno chiuso distanziate di un giro dalle loro avversarie tedesche.
In LMP2 svettano i motori Nissan. Più staccate le due Lola-Toyota della Rebellion Racing, che hanno occupato la quinta e la sesta posizione, risultando le migliori vetture private in pista, con quella affidata a Jani/Prost/Heidfeld che ha preceduto di tre giri quella di Belicchi/Beche/Cheng. Per quanto riguarda la classe LMP2, la vittoria è andata alla Oreca-Nissan dei poleman della Delta-ADR, che con Graves/Pizzonia/Walker si sono imposti al termine di un duello piuttosto serrato con la Morgan-Nissan della OAK Racing affidata a Pla/Heinemeier-Hansson/Brundle.
Aston Martin senza rivali in GT. Infine, le Aston Martin hanno letteralmente dominato tra le vetture GTE, conquistando il gradino più alto del podio sia in classe GTE-Pro che in classe GTE-Am. Nella prima la V8 Vantage di Turner/Mucke/Senna l'ha spuntata ai danni della Ferrari 458 della AF Corse, risalita con Kamui Kobayashi e Toni Vilander dopo una qualifica disastrosa. Nygaard/Poulsen/Simonsen hanno invece vinto nella Am, chiudendo sesti assoluti tra le GTE.
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