La Porsche "911" si chiama "Carrera" per renderle omaggio; per lo stesso motivo, la prima berlina della Casa di Stoccarda si chiamerà "Panamera".
Ma la Carrera Panamericana, massacrante competizione che negli anni Cinquanta portava a correre per oltre 3000 chilometri dal sud al nord del Messico, da Tuxla a Júarez, non è significativa solo per i tedeschi.
Il gruppo General Motors, per esempio, ha deciso di ricostruire la Cadillac "Carrera Panamericana" che disputò l'edizione del 1954 partendo da un alto esemplare di questa gigantesca coupé, ritrovato alcuni mesi fa in un vecchio magazzino.
Da questa "operazione nostalgia" è uscita un'auto praticamente identica all'antenata (ma aggiornata quanto a potenza e impianto frenante), che corse con un piccolo team di sole cinque persone contro le squadre ufficiali dell'epoca, addirittura battendole nelle ultime due prove speciali.
La Casa americana è così contenta del risultato che ha deciso di partecipare alla rievocazione della gara: l'8 novembre 2006, sulla linea di partenza di Oaxaca ci sarà anche Blu Plemons, di nuovo al volante della vettura che guidò 52 anni fa. Mancherà solo il copilota Keith Andrews, scomparso nel 1957 durante le prove della 500 Miglia di Indianapolis.
Nelle immagini di questa pagina, dall'alto, la "Carrera Panamericana" del 2006 e quella del 1954 con Andrews e Plemons.
COMMENTI([NUM]) NESSUN COMMENTO
Per eventuali chiarimenti la preghiamo di contattarci all'indirizzo web@edidomus.it