Una folla di oltre mille persone (fra cui anche i dipendenti della Rsu della Pininfarina) si è radunata questa mattina in piazza San Giovanni, a Torino, per l'ultimo saluto ad Andrea Pininfarina, morto venerdì scorso in un incidente stradale. Una folla commossa, che ha tributato al feretro un lungo applauso prima dell'ingresso nel Duomo.

A officiare la Messa funebre il cardinale Severino Poletti, che ha aperto la cerimonia con queste parole: "Andrea è stato un uomo che ha tanto beneficato con il suo impegno la nostra città e non solo. È stato un esempio per tutto il mondo del lavoro". Poletti ha poi espresso solidarietà alla famiglia Pininfarina, dal padre, il senatore a vita Sergio, alla moglie Cristina, ai i tre figli Benedetta, Giorgio e Luca.

Parole di cordoglio sono state espresse dal presidente del Gruppo Fiat, Luca Cordero di Montezemolo ("Ho perso un amico, una persona con la schiena dritta di cui sentiremo la mancanza"), e da una commossa Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria: "Andrea Pininfarina era una persona straordinaria, per me prima di tutto un grande amico, poi un grande imprenditore. La sua mancanza è drammatica, non riesco ancora a pensare a lui al passato". Alle esequie erano presenti, inoltre, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, l'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso e il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.

I vertici delle Pininfarina hanno fatto sapere che, anche per onorare la memoria di Andre e il suo impegno, non si fermeranno di fronte a questa disgrazia, ma porteranno avanti tutti i progetti (auto elettrica in primis) che erano iniziati sotto la sua guida. Già martedì prossimo si terrà la riunione del consiglio di amministrazione per la semestrale, incontro durante il quale verrà nominato un successore: con ogni probabilità il fratello Paolo.