Quando vediamo i piloti di Formula 1 alle prese con una supercar stradale, la costante, l'elemento che colpisce in tutti i casi, è il loro apparente, completo controllo della situazione. Costretti a reagire come molle alle rapidissime intemperanze delle monoposto, quando si trovano al volante di auto più "normali", sembrano quasi prendersela comoda.
A Fiorano con la Ferrari. Ne abbiamo avuto un recente esempio proprio da parte di Fernando Alonso, che al Nürburgring si è divertito a spaventare un giornalista tedesco con una F12berlinetta, mentre tra un traverso e l'altro se la ridacchiava beffardo (e tranquillo). Il video di oggi, però, ci racconta un'altra storia. Impegnato a Fiorano con LaFerrari, il campione spagnolo ha avuto il suo bel da fare per tenerne le briglie.
Alta concentrazione. Più dei numeri, comunque esorbitanti (963 CV di potenza complessiva...), sono i continui controlli al volante, l'espressione concentrata del pilota e la rapidità con cui la pista scorre nello schermo del parabrezza a rendere la misura della distanza che separa LaFerrari dalle altre sportive che vengono prodotte a Maranello: l'ultima nata ha il Dna, i muscoli e i nervi del purosangue. Niente di più. F.S.
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