Una nuova sede per un centro stile dalla presenza globale, attivo dalla Cina alla California, passando naturalmente per l'Italia. È stato inaugurato oggi a Torino il nuovo quartier generale della Icona Design. "Su Icona non tramonta mai il sole". Così Teresio Gigi Gaudio, manager con un passato in Aprilia e Stile Bertone e ora presidente e amministratore delegato del centro stile ha aperto l’inaugurazione dell'atelier. Una realtà nata nel 2010 per offrire servizi che vanno dal management al design, dall’ingegneria ai prototipi coprendo anche la produzione, grazie al know-how di aziende come Cecomp e Technocad che, insieme a Gaudio, sono i soci fondatori.
Tra Italia, Cina e California. Pochi mesi dopo l'avvio dell'attività è stata aperta una sede a Shanghai "per esportare l’eccellenza italiana mettendola a disposizione dei clienti orientali, con cui siamo entrati in sintonia fin da subito. La nostra presenza costante sul territorio ci ha permesso di capire meglio questo tipo di mercato”, ha spiegato Gaudio. Non solo Cina, ma anche California. Nel 2016 ecco nascere la sede di Los Angeles per dialogare direttamente con il luogo che rappresenta la fucina delle grandi innovazioni.
Prima volta a Ginevra. Nelle tre sedi di Icona Group lavorano più di 100 persone tra designer, modellisti, ingegneri, e project manager provenienti da 21 Paesi diversi. I progetti attivi in questo momento sono 22, il cui stile è curato dalla squadra del Global Design Director Samuel Chuffart. L’ultimo lo vedremo da vicino al prossimo Salone di Ginevra, si chiama Nucleus e rappresenta la visione di Icona sulla mobilità in un futuro a guida autonoma. La concept rivisita il concetto di MPV, reinterpretando in maniera innovativa il design di interni ed esterni.
I progetti del passato. Ma sono molti i progetti realizzati dal centro stile nell’arco di questi otto anni di attività. Nel 2011 a Shanghai è stata presentata la concept Fuselage, fusoliera in italiano, scolpita da linee d’ispirazione aeronautica. Poi è stata la volta della Vulcano, prima vettura in titanio al mondo, presentata al pubblico come prototipo nel 2013 e poi, tre anni più tardi, in versione marciante. Per la mobilità urbana la proposta di Icona si chiama Neo, citycar elettrica dalla forma asimmetrica ispirata ai trend architettonici che hanno rimodellato il panorama di Shanghai.
Il futuro. L'Icona è cresciuta passando da sei a sedici clienti e chiudendo il 2017 con un fatturato consolidato di 18 milioni di euro e 1,4 milioni di utile. E per il futuro? “Vogliamo raggiungere i 20 milioni di euro di fatturato nel 2018 e grazie ai 22 progetti attivi oggi, abbiamo tutti gli elementi per realizzare l’obiettivo”, ha concluso Gaudio.
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