All'evento Ignition per i 70 anni di Quattroruote la Scuderia del Portello ha esposto, nell'Aia di Vairano, l'Alfa Romeo GTAm del 1970. Si tratta di un esemplare ufficiale con una importante storia agonistica, capace di raccontare il vero spirito del motorsport anni 70.
210 CV per meno di 1.000 kg
Basata sulla Giulia 1750 GT, la GTAm è stata sviluppata da Autodelta sfruttando ogni opportunità concessa dal regolamento dell'epoca. Dopo l'esperienza vincente della GTA con il motore a doppia accensione, Alfa Romeo ha omologato per le corse la variante destinata al mercato americano della GT con iniezione Spica, abbandonando così i carburatori.
Gli alleggerimenti estremi, i vistosi parafanghi allargati e le soluzioni tecniche studiate nei minimi dettagli hanno permesso di proseguire la striscia vincente in tutta Europa. Con circa 210 CV su meno di 1.000 kg, offriva prestazioni elevatissime per l'epoca ed è stata costruita in circa 40 esemplari.
Restaurata nel 2018
L'esemplare esposto a Vairano è una GTAm ufficiale Autodelta, utilizzata tra il 1970 e il 1973 sulle principali piste europee da piloti come De Adamich, Hezemans, Facetti, Zeccoli e Van Lennep.
Questo telaio fu coinvolto anche nel tragico incidente di Spa-Francorchamps del 1973 in cui perse la vita Larini ed è entrato a far parte della collezione della Scuderia del Portello nella seconda metà degli anni 90. Il restauro è stato completato nel 2018 dal reparto Heritage di Stellantis, in collaborazione con Officine Classiche Alfa Romeo.
COMMENTI([NUM]) NESSUN COMMENTO
Per eventuali chiarimenti la preghiamo di contattarci all'indirizzo web@edidomus.it