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LA CONOSCENZA RIACCENDE LA PASSIONE PER L'AUTO LA CONOSCENZA RIACCENDE LA PASSIONE PER L'AUTO

SABATO 20 GIUGNO

PISTA DI VAIRANO
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Dal passato al presente: il boom dei restomod spiegato da chi li crea

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Scomodando Virginia Woolf, potremmo definirle “un’auto tutta per sé”. Che siano restomod o retromod, la rinascita del passato sta vivendo un momento d’oro. A spiegarne le ragioni, sul palco di Ignition, cinque protagonisti moderati dal vicedirettore di Quattroruote Marco Pascali: Riccardo Quaggio, Carlo Borromeo, Davide Baldini, Emanuel Colombini ed Emanuele Bomboi.

Dal passato al presente: il boom dei restomod spiegato da chi li crea

Quaggio: "Le Case devono mettersi in gioco"

“Il nostro scopo è creare una vettura dal design iconico che resista al tempo e dimostri alle nuove generazioni che lo stile non ha età”, spiega Riccardo Quaggio, fondatore di Totem Automobili. “Nasco con una grande fame: non provengo da una famiglia ricca e ho intrapreso questo percorso per costruirmi un futuro, ma anche per mostrare cosa significa progettare un motore e un’auto da zero, realizzandoli in Italia con una tenacia che spesso oggi non vedo. I marchi cinesi stanno vendendo moltissimo perché, 15-20 anni fa, avevano ancora quella fame e hanno fatto di tutto per affermarsi. Oggi le Case venderebbero più auto se avessero il coraggio di mettersi in gioco: dovrebbero dimostrare il valore dell’artigianato italiano e offrire un’esperienza completa al cliente”.

Dal passato al presente: il boom dei restomod spiegato da chi li crea

Borromeo: “Il restomod è uno specchio dei tempi”

“Il redstomod è uno specchio dei tempi e copre un mercato che le case automobilistiche non stanno assolvendo per diversi motivi”, spiega Carlo Borromeo, fondatore della BorromeoDeSilva, “Io in queste auto vedo tanta nostalgia, un’àncora culturale a un mondo passato che ci piaceva di più, che ricordiamo come bello”. Venendo all’oggi, secondo il designer le Case tradizionali “dovrebbero rischiare di più, avere uno spirito più avventuroso, fare auto per persone specifiche non progetti generici: certo, il profilo di rischio così è più alto, ma ciò potrebbe portare anche a maggior successo”.

Dal passato al presente: il boom dei restomod spiegato da chi li crea

Colombini: “I restomod sono emozionali”

Per Emanuel Colombini, restomod e retromod rispondono a esigenze che i marchi tradizionali faticano a interpretare. “Le cause sono soprattutto le normative europee e gli obiettivi finanziari”, spiega il fondatore di Eccentrica Cars. “Per rispettarli, le Case sviluppano supercar e hypercar dominate dall’elettronica, spesso pesanti a causa dell’elettrificazione e meno coinvolgenti alla guida. Le auto moderne sono perfette e proprio per questo meno emozionali: i difetti dei restomod diventano invece la loro forza”.

Dal passato al presente: il boom dei restomod spiegato da chi li crea

Bomboi: “Attenzione alle proporzioni”

Accanto all’emozione c’è la questione delle proporzioni, come evidenzia Emanuele Bomboi. “Realizzare un restomod richiede un approccio meticoloso: bisogna conoscere a fondo gli elementi che hanno reso iconica quell’auto”, spiega il design director del Centro Stile Maggiora. “Un modello diventa icona quando rispetta principi fondamentali, a partire dalla proporzione. Nel caso dell’Alfa-Romeo 155, l’effetto monolitico deriva dall’equilibrio tra carrozzeria, assetto e pneumatici”.

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Baldini: “Una tendenza partita nella moda”

“Il trend della personalizzazione nasce in altri ambiiti, come il fashion, e successivamente arriva nel mondo dell’auto”, racconta Davide Baldini, responsabile di Maserati Fuoriserie, il programma che trasforma ogni vettura del marchio in un pezzo unico. “Rappresenta l’espressione più alta del brand, dove il cliente trova il massimo livello di esclusività. Funziona però solo se resta coerente con valori e storia”.

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