Gli addetti ai lavori, e Quattroruote stessa, erano stati facili profeti quando sottolineavano che le aziende non hanno veicoli immatricolati da più di dieci anni da rottamare. E che, quindi, gli incentivi previsti per questa categoria di utilizzatori non sarebbero serviti a nulla, non sarebbero stati usati. I numeri, a due mesi dalla partenza dell'iniziativa lo dimostrano in maniera impietosa.
Utilizzato il 12%. Dei 24,6 milioni di euro disponibili per l'acquisto di veicoli con emissioni di anidride carbonica comprese tra 95 e 120 g/km ne sono stati utilizzati (o prenotati) meno di 157 mila, lo 0,64%. Dei 34,5 milioni utilizzabili per l'acquisto di veicoli con amissioni comprese tra 50 e 95 g/km ne sono stati utilizzati o prenotati meno di 3,1 milioni, l'8,9%. Dei 39,4 milioni complessivamente disponibili per veicoli fino a 50 g/km ne sono stati utilizzati o prenotati 4,73 milioni, il 12%.
Targati meno di 800 veicoli. Tradotto in numeri assoluti significa che l'operazione partita lo scorso 14 marzo ha portato finora all'immatricolazione di 796 veicoli (compresi quelli che hanno potuto beneficiare del bonus senza rottamazione), alla strabiliante media di 12 al giorno, domeniche e festivi compresi. In tutta Italia. La gran parte dei veicoli immatricolati, 510, è alimentata a metano, ben 210 sono ibridi, ben 57 elettrici e 19 a Gpl. Quasi tutti, 733, sono auto, mentre i veicoli commerciali sono 34, i motocicli 16, i ciclomotori 9 e i quadricicli 4. A livello di emissioni di anidride carbonica, infine, il grosso, 693, rientra nella fascia compresa tra 50 e 95, mentre 65 hanno emissioni inferiori a 50 g/km.
Mario Rossi
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