L’asse automotive Cina-Milano si fa ancora più saldo: aperto nel 2023, il Geely Innovation Center Italia, nel capoluogo lombardo, assume la guida estetica internazionale del colosso automobilistico asiatico. Nella Torre Diamante di Porta Nuova, la multinazionale di Hangzhou fonda la propria filosofia di disegno industriale nel fulcro di un network creativo tra i più determinanti al mondo. L’ambizione è infatti quella di plasmare la mobilità di domani facendo dialogare l’approccio europeo, la spinta tecnologica e la vocazione globale.
Cinquina vincente
La scelta del centro milanese come uno dei cinque hub della rete mondiale - con Shanghai, Ningbo, Göteborg e Coventry - è il risultato di una presenza in Europa sviluppata e rafforzata nel tempo: l’azienda cinese, proprietaria di Volvo Cars e Lotus, detiene il 50% di Smart ed è il principale azionista privato di Mercedes-Benz, senza contare Polestar e Lynk & Co. La sensibilità del Vecchio Continente diviene quindi un elemento dell’identità del gruppo, per costruire un linguaggio capace di generare connessioni tra culture differenti, prendendo spunto dalla Ripple Aesthetics, ispirata alle increspature del Lago Ovest di Hangzhou.
Parola d’ordine, raffinatezza
Fra i princìpi che guidano lo sviluppo, c’è la ricerca di un’estetica universalmente riconoscibile attraverso superfici pulite e raffinatezza: è qui che Milano assume un ruolo chiave. Tant’è vero che, alla Design Week 2026, Geely ha presentato Anima Mundi, installazione immersiva firmata dallo studio milanese Dotdotdot. Una scelta che conferma come l’hub milanese sia il motore pulsante di una strategia su vasta scala.
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