Presieduta da Paolo Fresco (nella foto) si è tenuta, per la prima volta in sessant'anni senza l'avvocato Giovanni Agnelli, la riunione del consiglio d'amministrazione del Gruppo Fiat per esaminare i conti del primo trimestre. Risultati (negativi) senza sorprese, come dimostra la relazione relativa a Fiat Auto, riportata più sotto. Annunciata anche la quotazione in Borsa della Ferrari entro il 2002. 



ANDAMENTO DEL SETTORE AUTO

Nei primi tre mesi del 2002 Fiat Auto ha fatto registrare un fatturato di 5993 milioni di euro, in calo dell'11,2% rispetto allo stesso periodo del 2001. Le vendite complessive del Settore sono state pari a 518.000 unità (-14,9%), risentendo sia della flessione del mercato, particolarmente accentuata in Italia, sia dell'erosione della quota, scesa al 33,5% in Italia e al 9,3% in Europa anche per effetto di una maggiore selettività dei canali di vendita. Pesanti ripercussioni sul Settore ha avuto anche la contrazione dei mercati polacco, argentino e brasiliano.

Il risultato operativo di Fiat Auto ha registrato una perdita di 429 milioni di euro (-16 milioni di euro nel primo trimestre del 2001). I minori volumi di vendita, le maggiori spese in ricerca e sviluppo, i maggiori accantonamenti connessi all'estensione a due anni del periodo di garanzia sono stati solo parzialmente recuperati dal miglioramento nei costi di produzione e dalle crescenti sinergie derivanti dall'alleanza industriale con General Motors.

Nonostante questo difficile contesto, Fiat Auto ha proseguito nella realizzazione delle azioni destinate a rilanciare la sua redditività. Con la nomina dei responsabili e delle strutture manageriali sono divenute operative le Business Units in cui si articola la nuova organizzazione del Settore destinata ad assicurare una migliore valorizzazione dei marchi, lo snellimento dei processi decisionali e una più efficace focalizzazione sulla soddisfazione dei clienti.

Nell'ambito delle azioni di ristrutturazione è stato pressoché completato il trasferimento delle attività produttive dallo stabilimento di Rivalta a quello di Mirafiori. Sul piano dell'innovazione dei prodotti, al lancio della nuova Alfa "156", dell'Alfa "156 GTA" e del nuovo Fiat "Ducato", seguiranno la commercializzazione della Lancia "Thesis", dei nuovi monovolume Lancia "Phedra" e Fiat "Ulysse", mentre nell'ultima parte dell'anno verranno lanciate l'Alfa "147 GTA" e la "Stilo station wagon", fondamentale complemento della gamma media del marchio Fiat.

Nel quadro dell'alleanza con General Motors, infine, è stata avviata a Torino la costituzione di un centro di progettazione congiunto per lo sviluppo di componenti e sistemi specifici comuni destinati alle rispettive produzioni delle future vetture di piccola cilindrata.



PROSPETTIVE PER L'ANNO IN CORSO

I prossimi mesi vedranno il Gruppo Fiat particolarmente impegnato, da un lato, nell?esecuzione del già annunciato piano di dismissioni finalizzate alla riduzione dell?indebitamento e, dall?altro, nella piena messa a regime delle iniziative destinate al recupero di redditività di Fiat Auto.

Questo impegno sarà portato avanti in un contesto economico non facile. Nonostante alcuni segnali positivi, la ripresa dell?economia mondiale appare ancora fragile, modesta e soggetta a molteplici incognite.

In questo quadro, i mercati di principale interesse del Gruppo non dovrebbero manifestare sostanziali inversioni di tendenza rispetto al primo trimestre. La domanda automobilistica si manterrà debole soprattutto in Italia. Il mercato delle macchine agricole si manterrà nella fase bassa del ciclo e proseguirà la flessione di quello delle macchine per le costruzioni. Quanto ai veicoli industriali, è prevedibile un forte ridimensionamento in tutti i segmenti di mercato.

Con le severe decisioni assunte lo scorso dicembre sul fronte industriale e su quello finanziario, il Gruppo si è preparato a questo scenario sfavorevole, ponendosi l?obiettivo di raggiungere nel 2002 un risultato operativo quanto meno in pareggio (contro i meno 299 milioni di euro del primo trimestre, ndr) e un indebitamento netto dimezzato rispetto alla fine dello scorso anno (quando era stato di circa 6 miliardi di euro, ndr).



La relazione completa del primo trimestre 2002 (da www.fiatgroup.com)
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2001: l'auto pesa sui conti

2001: tutte le cifre del bilancio (da www.bilanciofiat.com)