Percorso
Partite da Lienz (a 35 chilometri dal confine italiano di Prato alla Drava, che si raggiunge da Trento via Bressanone-Dobbiaco con l'autostrada A22, prima, e con la ex strada statale 49 della Pusteria, poi). Passate quindi St. Johann in Walde, Huben e Matrei in Osttirol, "porta" del Parco nazionale. Entrate nel Felbertauerntunnel, galleria a pedaggio. All'uscita, vi troverete nella Felbertal, una valle che scende a Mittersill nel Pinzgau, la valle del fiume Salzach.
Arrivate al Pass Thurn toccando Jochberg e Kitzbühel. Da qui raggiungete lo snodo di St. Johann in Tirol e seguite per la B178. Dopo Waidring, Strub, quindi una breve salita porta a Pass Strub. Scendete a Lofer, prendete la B311 e risalite il fiume puntando verso Weissbach, poi Saalfelden e Maishofen.
Arrivate a Zell am See. A Bruck prendete la B307, ovvero la Grossglockner Hochalpenstrasse. Dopo Fusch incontrate Ferleiten (da qui in poi si paga un pedaggio). Seguite per Kaiser-Franz-Joseph-Höhe e, seguendo la B107, passate Mölltal, Heiligenblut, Döllach, Mörtschach e Winklern. A Dölsach, con la E66, ritornate al punto di partenza: Lienz.

Cosa vedere
La montagna austriaca ha due aspetti: quello sciistico-mondano di molte stazioni invernali, e quello ecologico dei parchi nazionali, dove l'uomo entra solo in punta di piedi, tanto che di notte le strade vengono chiuse perché le auto non disturbino il sonno degli animali. L'itinerario è percorribile solo da maggio a ottobre: nei mesi invernali la Hochalpenstrasse è chiusa (lo stesso di notte, anche in estate).
Si parte da Lienz graziosa cittadina nella valle della Drava, capoluogo del Tirolo Orientale. Il cuore della città è la Hauptplatz, la piazza principale, su cui si affaccia il Liebburg, palazzo a due torri del Cinquecento. Lo Schloss Bruck, un castello che domina la periferia, ospita il Museum der Stadt Lienz sede di una permanente del pittore Albin Egger-Lienz, vanto della città. Oltre il fiume, la chiesa di St. Andrä conserva affreschi gotici e un cimitero di guerra con un sacrario decorato da Egger-Lienz. Vari impianti di risalita conducono dalla città in due zone alpine: Zettersfeld e Hochstein.
Proseguendo si arriva a Matrei, nell'Iseltal, dove ha sede il Nationalpark Hohe Tauern. Qui si trova anche il più importante dei 23 centri-visita del parco, con una mostra sulla natura alpina. Poco distante sorge anche il Heimatmuseum, un museo del folklore, con una pregevole raccolta di maschere. Con una funivia si può raggiungere Goldried, dove corre un sentiero da cui si vedono ben 60 cime che superano i 3mila metri. Il rifugio Matreier Tauernhaus, è la base di escursioni nel gruppo del Großvenediger.
A Jochberg, nella Felbertal, il Bergbau und Heimatmuseum racconta la vita dei minatori di un tempo. A Mittersill una torre ospita invece il Felberturmmuseum, che raccoglie arte sacra, attrezzi tradizionali e ricordi minerari.
Kitzbühel è la località più mondana dell'itinerario, e qui si disputano anche le prove della Coppa del Mondo di sci alpino. Fra i molti impianti di risalita, due meritano attenzione anche d'estate: la funivia del Kitzbüheler Horn, al cui arrivo si trova l'Alpenblumengarten, un giardino di fiori di montagna; e quella dell'Hahnenkamm, nella cui stazione ha sede il Bergbahnmuseum, dove un simulatore permette di vivere il brivido di una discesa libera sullo Streif, celeberrima pista. Ma a Kitzbühel si trova anche lo Heimatmuseum, ospitato in un antico granaio, che narra la storia locale dall'Età del Bronzo in poi. Nel centro è possibile visitare la chiesa gotica Katharinenkirche, il municipio del Cinquecento (Pfleghof) e la Jochberger Tor, una porta medievale.
A sud di Lofer c'è il Lamprechtsofenloch, un sistema di grotte in parte visitabile; a Weissbach, la Seisenbergklamm, una gola selvaggia, attrezzata con passerelle; a Saalfelden, il Pinzgauer Heimatmuseum, che offre una raccolta di presepi.
A Zell am See la chiesa di St. Hippolyt contiene affreschi del Duecento. Notevole il castello di Rosenberg, oggi municipio. Romantico il vicino lago (Zeller See), senza dimenticare il panorama dallo Schmittenhöhe, dove si sale in funivia.
Tutta la Hochalpenstrasse rappresenta un museo delle Alpi a cielo aperto. I migliori panorami sul Grossglockner si godono da Fuscher Törl, dall'Edelweissspitze e dalla balconata Kaiser-Franz-Joseph Höhe, dove un centro visitatori propone una mostra sul "tetto d'Austria". Lungo la salita, a Ferleiten, c'è il Wildpark, uno zoo alpino. Più avanti si trova l'Alpine Naturschau, museo naturalistico. Lungo la discesa, poi, a Schönek merita una sosta il Wunderwelt Grossglocknerwiesen, interessante museo sulla biologia dei prati.