Automobilisti italiani poco informati sui ricambi per la manutenzione e la riparazione delle vetture: solo il 50% conosce le differenze tra gli originali e le alternative. Mentre il 75% dei clienti delle officine indipendenti non viene interpellato in merito alla tipologia dei pezzi utilizzati. Lo rivela un sondaggio commissionato da AsConAuto (Associazione consorzi concessionari autoveicoli), a GiPA (società presente in oltre 30 Paesi specializzata in ricerche di mercato relative al settore automotive), condotto su un campione di 1.000 italiani a dicembre 2025.
Preventivi, andiamo male
A riflettere la stessa dinamica è la gestione dei preventivi: solo il 10,3% degli automobilisti ha ricevuto proposte scritte e differenziate in base ai ricambi impiegati. Nella maggior parte dei casi, il confronto avviene esclusivamente a voce, limitando la possibilità per il cliente di valutare le alternative disponibili. Pertanto, il rapporto con l’officina indipendente è basato sulla fiducia, ma non sempre accompagnato da un adeguato livello di informazione. La percezione del ricambio originale è spesso semplificata o confusa, segno di una comunicazione poco efficace sul suo valore in termini di prestazioni, sicurezza del veicolo, e di coerenza col progetto originario del mezzo.
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