Quando si acquista un'auto nuova, la sua svalutazione futura è uno degli elementi da tenere in considerazione, soprattutto se si pensa di cambiarla con una certa frequenza. L'abbiamo calcolata in collaborazione con la sezione Analisi di mercato di Quattroruote Professional, prendendo in considerazione le gamme dei dieci modelli più venduti, nel 2020, in ognuno dei principali segmenti di mercato: citycar, compatte, medie, B-Suv, C-Suv e D-Suv.

Come funziona il sistema previsivo. Prevedere il valore residuo dopo un certo periodo dalla data d’immatricolazione è una delle attività degli specialisti di Quattroruote Professional. Per calcolare questo valore, è stato sviluppato un complesso sistema statistico articolato in diverse fasi, riassumibili in due momenti principali. Il primo segue l’andamento delle quotazioni nel tempo: partendo dal patrimonio informativo della nostra casa editrice, è stato realizzato un modello basato sulla caratteristiche tecniche e commerciali delle vetture, che ne identificano l’appartenenza a un gruppo con un comportamento di svalutazione simile. Poi si utilizza un sistema predittivo, che calcola la tenuta del valore di ogni singola auto. Il secondo momento, invece, corregge le previsioni statistiche sulla base di tutte le informazioni che i nostri analisti raccolgono nel corso di incontri con gli esperti del settore, che provengono dalle anteprime delle Case o che, comunque, sono ricevute dal mercato e rielaborate. Questo metodo consente di prevedere il valore residuo di un’auto da 6 a 60 mesi. Ecco, dunque, divise per ciascun segmento, le auto che mantengono più alto il valore residuo dopo 5 anni.

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Citycar. La Fiat 500, seconda per numero di vendite nel segmento dietro alla bestseller Panda, è in cima alla classifica del segmento A con un valore residuo dopo cinque anni pari al 36,2% del suo prezzo iniziale. Precede Hyundai i10 (35,2%) e Volkswagen up! (34,2%). Scendendo nel dettaglio, anche fra le piccole cittadine iniziano a circolare varianti elettrificate, come nel caso della citycar torinese, che tiene meglio il valore nella versione equipaggiata con il mille mild hybrid in allestimento Lounge (37,2%). Per la tedesca e la coreana, invece, restano più appetibili le motorizzazioni a benzina: la 1.0 5p. EVO color up! BlueMotion Technology (35,8%) e la 1.0 MPI Prime con il cambio robotizzato (35,5%).

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Compatte. La Toyota Yaris, giunta alla quarta serie, con un valore dopo il primo lustro pari al 37,4%, precede Volkswagen Polo (35,9%) e Peugeot 208 (35,2%). Anche per i modelli di segmento B, le ibride a benzina stanno iniziando a ricoprire un ruolo sempre più importante, come testimonia, dietro alla giapponese in versione full hybrid con il powetrain di 1.5 litri in allestimento Lounge (38%), la recente Renault Clio Hybrid E-Tech 140 CV (36,6%). Tornando al podio, per la tedesca svetta la 1.0 EVO 80 CV Comfortline BlueMotion Technology (35,9%), mentre per la francese prevale la PureTech 130 Stop&Start EAT8 GT (35,9%).

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Medie. In questo segmento, emergono le tedesche. L'Audi A3 Sporback (40,5%) è risultata prima davanti a Volkswagen Golf (40,2%) e BMW Serie 1 (39,3%). Interessante l'analisi dei singoli modelli del segmento C, con tre diverse motorizzazioni in cima alle rispettive gamme. In particolare, la media dei Quattro anelli tiene meglio il valore nella variante a gasolio, la 40 TDI in allestimento S line edition, abbinata alla trazione integrale quattro e all'automatico S tronic (43%), mentre l'entry level della Casa di Monaco è da preferire con il 2.0 litri a benzina (120i) in allestimento Luxury (41,2%). Completa il quadro la variante a metano della bestseller di Wolfsburg, la 1.5 TGI DSG Style (40,5%), che nella gamma precede le eTSi (mild hybrid) e le benzina.  

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B-Suv. Due francesi sul podio, al secondo e terzo posto. La Volkswagen T-Cross (40,5%), infatti, conquista il gradino più alto davanti a Renault Captur (39,6%) e Peugeot 2008 (38,5%). Per le Sport utility, in media, il gasolio continua a rappresentare una valida soluzione, soprattutto con l'arrivo degli ultimi Euro 6D-Temp. Fatta eccezione per la Suv di Wolfsburg, che è da preferire nella variante a benzina 1.0 TSI 110 CV col doppia frizione DSG e in allestimento Advanced (41%), le due francesi tengono meglio il valore con i rispettivi turbodisel: il BluedCi 8V da 115 CV in allestimento Intens (40,9%) e il BlueHDi da 130 S&S EAT8 in versione Allure Pack (39,9%).

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C-Suv. Dietro alla Peugeot 3008 (39,8%) si piazzano la Ford Kuga (39,6%) e l'Audi Q3 Sportback (38,9%). Nella gamma della media francese dominano entrambe le varianti plug-in Hybrid4, in particolare prevale (di poco) con quella da 300 CV e il doppia frizione e-EAT8, in allestimento Allure (42,2%), davanti alle turbobenzina col PureTech da 180 CV. Anche per la Sport Utility dell'Ovale Blu risultano migliori le varianti elettrificate, con la 2.5 Full Hybrid da 190 CV CVT 2WD Vignale (41%), che precede l'ibrida plug-in col powertrain da 225 CV. Chiude la tedesca in versione 45 TFSI a benzina, con l'automatico S tronic e la trazione integrale quattro (41,7%).

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D-Suv. Podio tutto premium per le Suv grandi: la Porsche Macan (41,6%) è seguita da Audi Q5 (40,9%) e Volvo XC60 (40,1%). Dopo l'addio al diesel la Sport utility di Zuffenhausen prevale nella versione equipaggiata con il benzina di 2.9 litri nella variante GTS (43,2%). Cambio automatico e trazione integrale e turbodiesel, invece, per la tedesca con la 40 TDI da 204 CV quattro S tronic Business Advanced (41,7%) e per la svedese con la B5 d AWD Geartronic R-design (41,4%).

COMMENTI

  • Va a comprare una Mini Countryman usata... e poi vediamo...
  • Quello che non ho capito dall'articole è se la svalutazione sia calcolata sul prezzo reale di acquisto o sul prezzo di listino senza optional, ammesso che gli specialisti di Quattroruote Professional possano in qualche modo aver accesso al primo dei due, che mi sembrerebbe essere quello più corretto da considerare per elaborare tali stime. Ci sono diverse case e più in generale diverse categorie di auto per cui il prezzo reale d’acquisto, una volta messi dentro i vari accessori, si discosta dal prezzo di listino anche del 20-30%, se non di più.
  • Dalle medie in su spopolano marchi come Audi che pur avendo prezzi di acquisto molto elevati, scontano una minore svalutazione. La gente i conti in tasca se li fa soprattutto quando deve sborsare decine di migliaia di Euro. Ecco spiegato perchè per le nostre strade ormai si vedono più Audi che Fiat
  • La Panda?
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  • Ho sempre comperato la vettura che mi piaceva e non quella che avrebbe avuto valore risiduo più alto.