Una corsia di Foro Bonaparte da chiudere al traffico. Dopo avere annunciato il progetto vincitore del bando per il restyling di piazza Castello, un’altra “modifica” incombe sulla zona. A dicembre, in controtendenza, l'ultimo intervento è stata la riapertura al traffico di una corsia per i residenti, le moto e i taxi; stavolta si cerca una soluzione ai problemi della viabilità trasformando Foro Bonaparte in un senso unico. La via è l’unica che consente di andare da Cadorna a Brera senza passare dall’Arco della Pace: una strada stressata dai volumi di traffico generati proprio dalla pedonalizzazione totale del perimetro Castello, aggravata da una semaforizzazione penalizzante, capace di formare interminabili code composte da pullman turistici, jumbo tram, bus di due linee urbane e da tutto il traffico comune e commerciale immaginabile. Un quadro perfetto, insomma, per poter indicare in ogni momento il traffico come il problema insormontabile della zona.
L’assessore alla Mobilità, Marco Granelli, prende tempo: “In questa fase di cantierizzazione per l’M4 in centro non possiamo intervenire immediatamente su Foro Bonaparte, già intasato”, dice a chi chiede lumi. Sull’ennesimo progetto di modifica sbotta il consigliere Fabrizio De Pasquale: “Così torniamo alla mobilità per le carrozze. Raccoglieremo 20 mila firme per la riapertura, per evitare di vedere una piazza desertificata ma dotata tutta intorno di un traffico caotico”. Critico è anche l'architetto Stefano Boeri: “Personalmente, non ho mai compreso perché pedonalizzare piazza Castello, la cui larghezza renderebbe compatibili vivibilità e viabilità”. A regime, il progetto vincitore costerà 12 milioni di euro, ancora da trovare, anche se Palazzo Marino conta di investire qui una parte dei 7 milioni di euro provenienti dagli oneri di urbanizzazione di piazza Cordusio. Un altro progetto che prevede un giro di vite alla circolazione, con la pedonalizzazione di piazza Cairoli e di via Orefici: il transito sarà consentito solo ai tram.
Nicola Vaglia
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