Primi tre mesi dell'anno in chiaroscuro per le immatricolazioni del noleggio, con gli acquisti che in Italia aumentano del 10%, a 179.017 (contro un +8,5% del mercato complessivo), di cui 164.492 vetture (+12,3%) e 14.525 commerciali leggeri (-11,3%). Una crescita dovuta al boom del “breve termine” auto, con un +58,3% su gennaio-marzo 2026. Gli altri tre indicatori sono in rosso: i commerciali leggeri nel “breve” (-23,4%), le vetture e i mezzi da lavoro nel “lungo termine” (rispettivamente giù del 3,5% e del 9,9%). In generale, il comparto del renting arriva a una quota di oltre un terzo del totale, come emerge dal più recente report di Aniasa e Dataforce.
Il traino delle Olimpiadi
Il “breve termine” si è giovato dell’anticipato rinnovo della flotta in occasione delle Olimpiadi invernali e delle anticipate festività pasquali. Invece, il dato del 2026 del “lungo termine” è influenzato negativamente dal fatto che, nello stesso periodo del 2025, il settore ha visto una forte spinta legata alle società captive e al bando Consip.
Riforma fiscale: ultimo “treno”
Parlando del futuro, il presidente Aniasa, Italo Folonari, spiega che “un’inadeguata fiscalità sull’auto aziendale penalizza il noleggio a lungo termine, con numerose aziende clienti che preferiscono rinviare il rinnovo della propria flotta”. “L’occasione per il governo è alle porte, con l’imminente definizione della Legge Delega di riforma in cui, stando alle attuali previsioni legislative, si dovrà intervenire sui livelli di deducibilità dei costi delle auto aziendali”.
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