Dopo l'affermazione sui motori a gasolio di cilindrate maggiori, il common rail si prepara a vivere una seconda stagione d'oro su quelli di cubatura inferiore. Un'evoluzione, questa, guidata dalla legge ferrea del mercato che chiede sempre più propulsori diesel anche per le "piccole".

Proprio per rispondere alla crescente domanda, Fiat ha seguito la strada segnata dai gruppi Volkswagen, Ford e PSA (Peugeot-Citroën) e ha messo a punto un innovativo "1300 JTD" sedici valvole che, grazie alle ridotte dimensioni, può essere facilmente montato sulle utlitarie.

Questo quattro cilindri (basamento di ghisa e testa d'alluminio) verrà costruito da Fiat-GM Powertrain Polska nello stabilimento di Bielsko-Biala e sarà disponibile dal 2003.

Fiore all'occhiello della piccola unità, il sistema "Multijet", che sfrutta il controllo elettronico degli iniettori per eseguire, durante ogni fase di combustione, un numero di iniezioni superiore alle due (pilota e principale) dei common rail tradizionali.

Notevoli i vantaggi: secondo Fiat, i consumi si ridurrebbero del 10% e le emissioni scenderebbero addirittura del 30-40%, consentendo il raggiungimento dei limiti stabiliti dalla normativa antinquinamento Euro 4. Tutto ciò, con prestazioni di buon livello: la potenza dichiarata è di 51 kW-70 CV e la coppia di 170 Nm.