Questa non è un’operazione nostalgia fine a sé stessa. Il ritorno del nome Freelander rappresenta la nascita di un marchio indipendente, frutto di una miliardaria joint venture tra Chery e Jaguar Land Rover, che dopo aver svelato la Concept 97 ha presentato a sorpresa a Wuhu (Cina) il primo modello di serie dei sei previsti nei prossimi cinque anni, definito come “production intent”.
Freelander 8, il primo passo di una nuova strategia globale
Si chiama Freelander 8 e segna il passaggio del marchio da icona del passato a pilastro di una strategia globale che punta a introdurre un nuovo, scomodo concorrente nel segmento dei SUV dall’animo off-road. Entro la fine dell’anno debutterà sul mercato cinese e in Medio Oriente, per poi arrivare anche in Europa, probabilmente nel 2027.
Piattaforma a 800 volt e tecnologia di bordo di ultima generazione
Per il momento i dettagli tecnici non sono stati svelati, ma sappiamo che si baserà su una piattaforma a 800 volt, declinata in versioni ibride plug-in, 100% elettriche e Range Extender, con batterie CATL e ricarica fino a 350 kW. Molte più informazioni sono state invece fornite sulla tecnologia di bordo, gestita dal chip Qualcomm Snapdragon 8295 (processo a 5 nm), con una potenza di calcolo sufficiente a supportare fino a otto connessioni multi-schermo e un quadro strumenti con il display ultra-wide più grande del segmento.
Dinamica off-road e sicurezza: l’anima tecnica della Freelander 8
La dinamica di guida è affidata al sistema i-ATS (Intelligent All-Terrain System), una prima mondiale in grado di processare i cambiamenti del fondo stradale in millisecondi, coordinando nove modalità di guida attraverso un differenziale posteriore a slittamento limitato a controllo elettronico, un blocco centrale virtuale e sospensioni pneumatiche a doppia camera.
L’estetica, curata da Phil Simmons - già firma di Defender e Range Rover Velar - preserva il DNA britannico attraverso il linguaggio “Castle Body”, caratterizzato da una base solida e da volumi superiori più leggeri, arricchiti dall’iconica finestra “a triangolo”, diventata negli anni una firma della Freelander.
Sul fronte della sicurezza, invece, la Freelander 8 è stata progettata con l’obiettivo di ottenere i massimi voti nei crash test a livello globale, comprese le 5 stelle Euro NCAP, grazie a una dotazione ADAS di livello 2+ di serie e a sistemi di parcheggio assistito avanzati. Per validarne l’affidabilità, il marchio ha messo su strada una flotta di oltre 1.000 muletti distribuiti in scenari estremi, dal Nord Europa al Medio Oriente, coprendo il 99% delle condizioni reali di guida.
Un marchio autonomo con ambizioni industriali globali
Il neonato marchio Freelander opera come entità autonoma e può già contare su 5.000 dipendenti, con una tabella di marcia che prevede l’espansione in oltre 90 Paesi entro cinque anni, supportata da una rete di 1.100 punti vendita. Il cuore produttivo di questa rinascita è il polo di Changshu, nato da un investimento da 1,5 miliardi di dollari, con una capacità produttiva di 200.000 unità l’anno. La sfida è lanciata.
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