Salire su una Morgan è un po' come fare un'esperienza con un'auto d'epoca, ma prodotta oggi. La versione messa a disposizione di "Quattroruote" è la "plus 8", top di gamma che monta un motore V8 di 4.6 litri derivato da quello della Range Rover. Un'unità persino esuberante, per le caratteristiche di una vettura come questa, fatta per andare pacificamente a spasso nelle campagne inglesi; più che la potenza massima (142 kW), impressiona la coppia: 353 Nm ad appena 3000 giri/min. Ma la Morgan andrebbe guidata con calma, in modo da godersi il piacere di un viaggio all'aria aperta. Le reazioni sono lente, il muso, appesantito dal propulsore anteriore, sembra non volere girare mai, lo sterzo, pur diretto, è pesante, così come la frizione e il cambio, che va azionato con decisione. Spesso conviene partire in seconda, per evitare che la potenza eccessiva si scarichi su un retrotreno propenso a saltellare. Non c'è, d'altra parte, alcun ausilio elettronico alla guida: né ABS, né antipattinamento, né, tantomeno, ESP. Tutto è affidato all'abilità del pilota, cui è richiesto di prendere confidenza con l'auto prima di poterne trarre qualche soddisfazione. Si può fare poco affidamento anche sui freni, che posteriormente sono ancora a tamburo: fortuna che la "plus 8" è molto leggera (pesa 940 chili). Consumi ovviamente proporzionati alla cilindrata e prezzo adeguato all'esclusività del modello: oltre 108 milioni di lire in Gran Bretagna.