Linea gradevole, moderna e originale, la nuova "C2" colpisce subito, anche per gli accostamenti dei colori della selleria, le finiture dell'abitacolo e la modulabilità delle poltroncine posteriori singole, scorrevoli e ripiegabili come su una monovolume. Abbiamo brevemente testato tre versioni dell'ultima francesina (le "1.4" e "1.6 VTR" a benzina con il cambio robotizzato "SensoDrive" e la "1.4 HDi" turbodiesel) e ognuna ci ha procurato sensazioni particolari.

La "1.6 VTR" ha il motore più brillante della gamma (80 kW-109 CV) e monta cerchi da 16" con gomme sportive ribassate ("barra 45"). Le accelerazioni sono notevoli e la vettura si muove sicura e velocissima anche sulle strade più impegnative e ricche di curve. Le variazioni di direzione sono istantanee con traiettorie precise e una tenuta di strada notevole. Un po' rigida la taratura delle sospensioni.

La "1.4" (54 kW-73 CV), complici anche una gommatura e una taratura delle sospensioni più "turistiche", è un'auto multiuso, a suo agio sui percorsi misti e in autostrada, però comoda e gradevole anche quando l'asfalto è imperfetto. Tra l'altro, il propulsore è molto progressivo a basso numero di giri e permette cambiate più dolci.

Particolarmente gradevole da guidare anche la "1.4 HDi", provata nella versione top, la "Exclusive". Brillante e insospettabilmente confortevole, mantiene le buone caratteristiche di stabilità e precisione dello sterzo delle "VTR", ma con una maggiore progressività nell'inserimento in curva. L'assorbimento apprezzabile delle imperfezioni della strada e la rumorosità più contenuta rispetto ai motori a benzina fanno il resto.