La "Doblò" è disponibile da qualche mese anche con l'alimentazione doppia: benzina e metano. Esternamente, non differisce dai modelli conosciuti se non per i loghi e le scritte identificative. Dentro, invece, bisogna fare i conti con lo spazio occupato dalla bombola del gas posizionata nel vano bagagli.
Anche su strada quasi non ci si accorge di essere al volante di una vettura a metano; si deve soltanto ricorrere un po' più spesso al cambio per sopperire alla diminuita elasticità del motore. Le differenze diventano rilevanti, invece, quando si va a fare il pieno, soprattutto se confrontiamo quanta strada si riesce a percorrere con un euro di carburante.
Alimentata a benzina verde la "Doblò" percorre soltanto 11 chilometri contro i 34 della versione a metano, complice il basso prezzo di quest'ultimo. Il risparmio è significativo anche se spostiamo il confronto sulla "1900 JTD", che di chilometri con un euro ne fa 22. Ovviamente, però, ci sono anche le controindicazioni. Ad esempio, da un lato la rete distributiva del metano è ancora molto limitata in Italia e, dall'altro, la presenza della grossa bombola nel bagagliaio ne riduce notevolmente la capacità, che scende da 618 a 288 litri, meno di un'utilitaria.
L'altra novità di questi ultimi mesi, è l'adozione di una panchetta supplementare, esclusa ovviamente la versione a metano, che porta a sette i posti complessivi. Anche in questo caso, se si viaggia con tutti i sedili occupati, si deve rinunciare quasi del tutto al bagagliaio e i due passeggeri "aggiunti" viaggiano un po' sacrificati.
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