La nuova off-road americana si presenta con una forte caratterizzazione fuoristradistica. Soprattutto estetica, perché sotto l'aggressiva carrozzeria si nasconde la meccanica della più raffinata "Grand Cherokee", da cui eredita anche il passo (2,780 metri).
In particolare, la "Commander" è equipaggiata con il sofisticato sistema di trazione integrale "Quadra Drive II", che consente sia la marcia con due sole ruote motrici (sui fondi stradali asciutti) sia con quattro attraverso tre differenziali (tutti bloccabili elettronicamente).
La nuova Jeep promette, dunque, grandi prestazioni fuoristradistiche (si può contare anche sulle ridotte) abbinate a un piacevole comportamento stradale, improntato al massimo confort. Un'impostazione assecondata dalle sospensioni, piuttosto morbide, e dallo sterzo, leggero ma non particolarmente pronto e diretto sull'asfalto. D'altro canto, più il fondo si fa sconnesso, migliore è il controllo delle ruote.
La "Commander" è una buona arrampicatrice: riesce ad avanzare pure con una sola ruota in presa, grazie all'ampia escursione delle sospensioni, fra l'altro in grado di assorbire le forti sollecitazioni di un percorso molto accidentato. Fra le caratteristiche positive, anche la risposta del 3 litri turbodiesel, un V6 con tanta coppia (510 Nm) e adeguata potenza (218 CV). Non è silenziosissimo, ma sopporta lunghi periodi di affaticamento. La vettura accelera da 0 a 100 km/h in 9 secondi netti e tocca la velocità massima di 191 km/h. I consumi sono ragionevoli.
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