Questa incontenibile Suv americana ha un'accelerazione prodigiosa, batte persino la "Cayenne Turbo S". Le manca davvero un soffio per entrare a far parte a pieno titolo del "Club 4secondi", il gruppo di supercar da sogno con una imprescindibile condizione da rispettare per cimentarsi nella test più esclusivo che organizziamo ogni anno sulla nostra pista: fermare il cronometro sotto la tacca dei 4 secondi nello zero-cento.

La "SRT-8" la supera, sia pure di poco, ma il suo risultato vale senz'altro di più se consideriamo la massa in gioco (oltre 2200 kg) e le particolari caratteristiche, decisamente poco adatte a spuntare tempi da pista. Questa "Grand Cheroke" ce la fa grazie al V8 "Hemi" di Casa Chrysler "pompato" da 5.7 a 6.1 litri per erogare la portentosa potenza di 432 CV a 6200 giri e una coppia massima di 569 Nm ancora più impressionante.

A sottolineare il fatto che questa non è una Suv qualsiasi, la sigla "SRT-8", che individua le vetture sottoposte alle cure del reparto "Street and Racing Technology". Solo il fondo scala a 300 del tachimetro fa prevedere il finimondo che si sprigionerà girando la chiave d'accensione e affondando il piede sull'acceleratore: tre numeri rendono superfluo qualsiasi commento: 4,9 (secondi), 24,6 (secondi) e 245 (km/h): rispettivamente, il tempo sullo "zero-cento", sul chilometro con partenza da fermo e la velocità massima.

Niente da invidiare a tante prestigiose sportcar, anche se il comportamento stradale non è quello di una pistaiola (del resto, sarebbe assurdo pretenderlo). Ad alta velocità lo sterzo tende a perdere sensibilità e ad alleggerirsi troppo, il cambio automatico se la cava bene ma non è un fulmine e nemmeno i freni sono eccezionali. No comment sui consumi. Vale la regola: "se ti domandi quanto consuma, vuol dire che non te la puoi permettere". Lo stesso per il prezzo, di poco sotto ai 70 mila euro.