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Maserati Levante
Al volante della Trofeo

Maserati Levante
Al volante della Trofeo
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Dando spazio a due interpretazioni dell’Ottovù biturbo di 3.8 litri estrapolate dall’unità montata sulla Quattroporte, con le nuove GTS e Trofeo la famiglia della Maserati Levante adesso soddisfa chi non si accontenta dei 430 CV messi in campo dal V6 di 3.0 litri che spinge le versioni sinora poste al vertice della famiglia.

Potenze ad hoc per l’Europa. In realtà, la GTS e la Trofeo avevano completato lo schieramento della Suv del Tridente già da qualche tempo, ma solo fuori dall’Europa. Nel Vecchio Continente arrivano con picchi di potenza diversi, ovvero 530 anziché 550 CV per la GTS e 580 invece che 590 CV nel caso della Trofeo. La differenza è dovuta al fatto che, dalle nostre parti, i due motori adottano il filtro antiparticolato, grazie al quale queste Levante sono già allineate alle norme Euro 6d Final.

In un sol colpo Suv e sportiva doc. Per quanto riguarda la Trofeo, la riduzione della cavalleria non le impedisce di essere la Maserati di serie più potente della storia e quella con la più elevata potenza specifica (156 CV/litro) di sempre, né la esclude dal giro delle Suv che vogliono fare le supercar. Un’ambizione sostenuta anche dalla nuova modalità di guida Corsa, che affianca quelle già presenti sulle altre Levante (Normal, Offroad e Sport) e che riporta in auge, sui modelli della Casa, il Launch Control, pensionato insieme alla GranTurismo MC Stradale.

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Tutti sono un po’ piloti quando va di Corsa. Per scoprire cosa sia realmente in grado di fare la Levante Trofeo bisogna pigiare due volte il tasto accanto alla leva del cambio, mettere fuori gioco la logica Sport e innescare la Corsa. Una denominazione che, strada facendo, si rivela quanto mai azzeccata, perché la Trofeo conosciuta con la Sport trasferisce in altre dimensioni appagamento e coinvolgimento. Diventa aggressiva ma mai inquietante e sfodera un comportamento nitido e preciso, alla faccia della robusta mole e della massa che supera i 20 quintali. Insomma, l’interazione uomo-macchina-strada diventa strettissima e dà la sensazione di sentirsi un po’ piloti, tanto nei tratti veloci quanto nelle curve in serie. In realtà, i veri artefici di tale miracolo sono le calibrazioni definite per motore, cambio, sterzo, ripartizione della trazione e l’ulteriore irrigidimento (del 20%) dell’assetto, completato da cerchi da 22”. Un assetto che, per di più, induce le sospensioni pneumatiche ad avvicinare la Trofeo al suolo di altri 15 mm rispetto a quando è in campo la logica Sport. Il feeling con la più potente delle Levante è completato dal sommesso lavoro dell’IVC, che legge l’angolo volante e analizza velocità, imbardata e accelerazione anche quando i controlli della trazione e della stabilità sono off-line. Lo stesso, agendo sui freni, previene reazioni che possono influire sulla linearità di marcia e sul piacere di guidare la Trofeo.

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Carattere energico e tono appropriato. Quest’ultimo è un fattore sul quale pesano non poco le possibilità di espressione del motore. I 580 CV e i 730 Nm di coppia, costantemente disponibile tra 2.500 e 5.000 giri, dicono molto ma non tutto. Infatti, quando la Levante è settata su Sport o Corsa, la reattività del V8 biturbo è esaltata dalla precisione con cui risponde a ogni minima sollecitazione dell’acceleratore, è supportata dal tempismo e dalla fluidità con cui il cambio automatico a otto rapporti scandisce i passaggi marcia e, alla fine, genera spinte che si protraggono con impeto sino a 7.000 giri, accompagnate da una sinfonia che passa da baritonale a piena e acuta al crescere dei regimi. Numeri e incisività danno, come risultato, prestazioni che si pongono ai vertici del settore: una velocità di 300 all’ora e un tempo nello 0-100 di 4,1 secondi, sostenuto anche da un rapporto peso/potenza di 3,7 kg/CV, che non ha nulla da invidiare a quello di sportive più snelle. Invece, quando si sfrutta la configurazione meno estrema, il V8 emiliano mette in gioco la souplesse adeguata alla routine quotidiana e la Trofeo offre un confort paragonabile a quello della Levante GTS, in generale più orientata a fare la Suv-ammiraglia. 

COMMENTI

  • 516/5000 Per Maserati, essere in garanzia non significa essere garantiti. Da grande estimatore del marchio, riporto, con rammarico, la storia di un caro amico che, a causa di un guasto al motore a 40.000 km, ha dovuto contribuire alla sostituzione per oltre il 40%, solo perché il tagliando, pur rispettando il chilometraggio previsto dal costruttore dell'auto, è stato fatto dopo 4 mesi, per motivi di lavoro che non hanno permesso di portare l'auto alla concessionaria. E questo per un'auto di oltre 90.000€! Attenti cari fan di Maserati. Il glorioso marchio è oggi gestito col trucco!
  • Talmente preziosa ed esclusiva che le tengono in cantina 🤣🤣🤣
  • Manco la peggiore delle auto cinesi e messa male quanto questa
  • Vi prego redazione fate qualcosa per rimediare a questa situazione. Già leggere una volta commenti penosi non è il massimo, ma vederseli ripetuti decine di volte è peggio
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  • ...su oltre 80 fotografie, solo in una si intravede a stento il motore (ovvero la novità maggiore)...
  • ma la gente che posta 30 commenti uguali in 30 secondi che (gravi) problemi ha ?