Convertire all’elettrico un’auto che, in termini di produzione, non emette più (quasi) nulla: è questo lo spirito con cui ElectroFit System, startup del Politecnico di Torino, ha affrontato il progetto Panda NE, una sigla che sta per “Nova Energia e indica un retrofit elettrico conservativo - non un restomod - della Panda prima serie (la 141 firmata da Giugiaro).
Panda Nova Energia - Primo contatto
Panda NE: dal Fire all'elettrico
La Panda NE integra una batteria da circa 12 kWh sotto al bagagliaio e sostituisce il mitico motore Fire con un’unità elettrica.
Quest’ultima sfrutta la trasmissione originale, opportunamente adattata: il cambio, rigenerato, viene bloccato in seconda marcia, così da ottenere un rapporto di riduzione fisso.
I numeri sono quelli di una piccola cittadina: 45 CV di potenza, fino a 110 km di autonomia dichiarata e 90 km/h di velocità massima. Nonostante le prestazioni, questa Panda rimane omologata come autovettura M1 a tutti gli effetti.
Tra passato e futuro
La Panda NE, nella sua "elettrificazione", resta comunque un progetto con oltre 40 anni sulle spalle: niente airbag, insonorizzazione ridotta e standard di sicurezza dell’epoca. Per molti versi, alla guida sembra un quadriciclo pesante L7e, ma con il vantaggio dell’omologazione a cinque posti.
Prezzi e disponibilità del kit italiano
Gran parte del retrofit viene prodotta direttamente in Italia, ed è già prevista l’espansione della rete di officine convenzionate.
Il prezzo di partenza della Panda NE ammonta a 15.000 euro: una cifra che include le procedure burocratiche di omologazione, l’auto donatrice e il relativo restauro. Qualora la Panda da convertire venga fornita dal cliente, il costo viene scalato dal totale.
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