Spesso si ritiene che conoscere bene le tecniche di guida sia sufficiente per muoversi per strada in maniera sicura. Certamente ciò rappresenta una buona base ma il traffico odierno impone non solo di essere abili col proprio mezzo, ma anche di essere in possesso di una capacità di valutazione istantanea tale da permettere di capire e prevenire le situazioni di pericolo.

In pratica occorre essere abili a difendersi dagli altri sia anticipando le loro mosse sia anticipando loro le proprie intenzioni. Vedere l'auto che ci precede svoltare senza aver acceso la freccia oppure procedere diritta nonostante la freccia indichi l'intenzione di svoltare, per esempio, sono situazioni che ci colgono di sorpresa e possono essere potenzialmente pericolose.

L'aggettivo "difensiva" potrebbe lasciare immaginare che questo tipo di guida sia una risposta alla guida aggressiva di altri. Non è così, o quantomeno è riduttivo. Forse sarebbe meglio parlare di guida "prudente" che ha come fine la prevenzione delle situazioni di pericolo alla guida.

È quindi un modo di guidare responsabile che permette di correlarci in maniera costante con ciò che ci circonda, mantenendo alto il grado di attenzione/valutazione, per essere pronti a una risposta consapevolmente rapida. È da questo connubio che scaturisce il comportamento più opportuno per ogni circostanza. Ecco il decalogo della guida difensiva.

1. Rispettare le distanze.

2. Segnalare per tempo agli altri le proprie intenzioni.

3. Non dimostrarsi intolleranti con gli altri.

4. Ragionare anche per gli altri.

5. Analizzare l'ambiente.

6. Controllare l'itinerario.

7. Fare un esame di coscienza.

8. Non intralciare gli altri.

9. Avvisare gli altri della propria presenza.

10. Mantenere in perfetta efficienza la propria automobile.


Che cosa dice il Codice della Strada:

Art. 140. Principio informatore della circolazione. Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale.

A cura del dottor Luciano Schiazza