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F.1, GP Cina
Russell vince la Sprint davanti alle Ferrari

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George Russell si è preso anche la Sprint di Shanghai. In Cina, l’inglese della Mercedes ha vinto davanti alle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, ma il dato che pesa davvero è la sensazione di pieno controllo. Anche quando la Sprint si è complicata, anche quando la Safety Car ha rimesso tutti in fila, Russell ha sempre dato l’idea di sapere esattamente dove mettere la macchina e quando riallungare. In questo momento è lui l’uomo che detta il ritmo, e la Mercedes è la squadra che obbliga gli altri a inseguire.

Hamilton parte forte, poi paga il conto

Per qualche giro, la Ferrari aveva anche accarezzato l’idea di poter cambiare il copione. Hamilton è scattato bene, si è preso la testa con un sorpasso deciso, di quelli che a Shanghai non si improvvisano, e ha provato a costruirsi la gara davanti. È stato il momento più bello della Sprint, anche perché Russell non si è fatto da parte e tra i due è venuto fuori un confronto vero, duro, pulito il giusto.

Il problema è che in questa Formula 1 il prezzo delle battaglie lo paghi quasi sempre qualche curva più tardi. Hamilton ha cominciato a soffrire con l’anteriore sinistra, il graining gli ha tolto progressivamente prestazione, e da lì in poi la sua corsa è diventata un esercizio di resistenza più che di attacco. A fine gara il sette volte iridato non l’ha nascosto. Ha ringraziato il team per avergli dato una macchina con cui poter finalmente lottare con la Mercedes, ma ha anche ammesso che sul dritto le Frecce d’Argento restano ancora troppo forti.

Leclerc fa il suo, forse qualcosa di più

Charles Leclerc ha giocato una Sprint più paziente, ma non per questo meno pesante. All’inizio è rimasto appena dietro, senza farsi trascinare nel corpo a corpo tra Russell e Hamilton. Poi, quando il compagno ha iniziato a perdere grip, si è infilato nello spazio che si era aperto e si è preso il secondo posto.

La sua lettura, nel dopogara, è probabilmente quella più interessante per la Ferrari. Leclerc ha sottolineato come il passo gara della SF-26 sia sembrato più vicino a quello Mercedes rispetto a quanto si era visto in qualifica. Ed è un punto vero. Sul giro secco la Rossa resta dietro; in gara, quando si entra nella zona grigia della gestione, qualcosa si accorcia. La Ferrari esce dalla Sprint con una doppia presenza sul podio, conferma di essere la seconda forza del campionato e, soprattutto, con un Hamilton molto più dentro il progetto rispetto a quanto si era visto in altre fasi della sua carriera.

Antonelli pasticcia, Red Bull sparita

Dietro ai primi tre, la McLaren si è presa il ruolo di squadra vigile ma non davvero minacciosa. Norris ha chiuso quarto, ordinato e concreto, mentre Piastri è rimasto più indietro senza mai sembrare in grado di entrare nella partita vera.

Antonelli ha vissuto una Sprint tormentata. Una partenza non pulita, un contatto nei primi giri, una penalità di dieci secondi e una gara tutta da ricucire. Il quinto posto finale resta un segnale di qualità, ma questa volta il weekend gli ha ricordato che il talento da solo non sistema ogni cosa. La nota davvero pesante, però, è ancora la Red Bull. Verstappen ha sbagliato la partenza ed è finito nel traffico e non ne è più uscito davvero. Ha chiuso fuori dai punti, battuto anche da Bearman.

I risultati completi della Sprint di Cina >>

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