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Prima fila Mercedes nella Sprint del Canada, Russell davanti

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A Montreal le previsioni si avverano fin dal sabato mattina. La Mercedes era considerata la favorita per il fine settimana canadese e la Sprint Qualifying ha confermato i pronostici nel modo più netto possibile: prima fila tutta in nero-grigio, con George Russell davanti ad Andrea Kimi Antonelli.

Russell ha fermato il cronometro sull'1'12"965, unico pilota a scendere sotto il muro dell'1'13". Una prestazione che gli vale la Sprint Pole e che rappresenta la risposta più diretta possibile alle tre vittorie consecutive ottenute di recente proprio dal compagno di box. Gli serviva, se non altro per dare una risposta in primis a sé stesso, più che al resto del paddock. Nonostante non sia stata una sessione facile per Antonelli, l’italiano ha chiuso la sua qualifica ad appena 77 millesimi dal compagno di squadra. Una prestazione costruita quasi interamente nel terzo settore, dove la W17 nelle sue mani ha fatto la differenza.

L'introduzione dei nuovi aggiornamenti portati in Canada ha riconsegnato alla Mercedes quella che sembrava la vettura di riferimento di inizio anno. E lo ha fatto con un margine che, sul giro secco, è imbarazzante per chi sta dietro.

McLaren a tre decimi, Ferrari subito dietro

Seconda fila per la McLaren, con Lando Norris davanti a Oscar Piastri per appena 19 millesimi. Le due MCL40 hanno però accusato oltre tre decimi di ritardo dalle Mercedes: un divario consistente, che ridimensiona le ambizioni di Woking per la Sprint di domani.

La terza fila è interamente Ferrari, ma con un asterisco importante. Le SF-26 hanno faticato più del previsto con le gomme Soft nel turno decisivo, eppure il distacco dalle McLaren è minimo: Lewis Hamilton, oggi davvero in palla, ha chiuso a 27 millesimi da Piastri. Più indietro Charles Leclerc, sesto e staccato di 84 millesimi dal compagno di squadra. Il sette volte campione del mondo, in Canada, sembra aver ritrovato un feeling che gli mancava da settimane.

Verstappen giù, Red Bull lontana

Max Verstappen non è andato oltre il settimo tempo, a oltre mezzo secondo da Russell. L'olandese ha lamentato un posteriore troppo nervoso, incapace di offrirgli il supporto necessario per spingere sui cordoli del tracciato canadese. Il fatto che il compagno Isack Hadjar sia immediatamente alle sue spalle, a un solo decimo, racconta che il problema è più della macchina che del pilota. Va ricordato che Verstappen arriva a Montreal dopo aver corso la 24 Ore del Nürburgring nel weekend precedente: un impegno che, per quanto svolto per passione e in un contesto completamente diverso, qualche scoria fisica potrebbe averla lasciata.

I sorprendenti, gli sfortunati e gli assenti

In quinta fila brillano due nomi inattesi. Arvid Lindblad ha portato la Racing Bulls al nono posto, mentre accanto a lui scatterà Carlos Sainz, unico Williams a essersi qualificato per la SQ3. Lo spagnolo ha estromesso per 48 millesimi un ottimo Nico Hulkenberg, a conferma che l'Audi - pur con i noti limiti sulla power unit - ha costruito una R26 con un telaio interessante. Anche Gabriel Bortoleto, l'altro pilota della casa di Ingolstadt, è rimasto a un soffio dalla top ten.

Più indietro la prima Alpine di Franco Colapinto (tredicesimo), seguita dalle due Haas di Esteban Ocon e Oliver Bearman, in difficoltà rispetto agli standard recenti. Da segnalare invece il sorprendente passo avanti della Cadillac: Sergio Perez è rimasto fuori dalla SQ2 per appena 130 millesimi, mentre il compagno Valtteri Bottas è ventesimo a otto decimi. Un segnale che le novità tecniche introdotte stanno funzionando, almeno nelle mani del messicano.

Capitolo a parte per gli incidenti. Fernando Alonso ha chiuso anzitempo la sua qualifica con un contatto contro le barriere a 1'46" dal termine della SQ1: l'AMR26 era riuscita a passare il taglio, ma lo spagnolo non ha potuto prendere parte alla SQ2 e domani partirà sedicesimo. La bandiera rossa innescata dal suo incidente ha fatto un'altra vittima eccellente, Pierre Gasly: l'Alpine lo ha mandato in pista nel momento peggiore e il francese è rimasto fuori, diciannovesimo.

Infine, due assenti. Alexander Albon non ha disputato la sessione: la Williams non è riuscita a riparare in tempo i danni dell'incidente delle Libere 1, quando il thailandese aveva colpito una marmotta all'uscita di curva 7. E Liam Lawson, fermato la mattina da un problema tecnico sulla sua Racing Bulls, chiuderà la griglia in ultima posizione.

La fotografia per doman è chiara: Mercedes avrà un margine importante, McLaren e Ferrari raggruppate a contendersi il podio. Ma una gara sprint su un tracciato come Montreal può sempre riscrivere tutto. 

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