Con il Gran Premio di Monaco di questo fine settimana, la Formula 1 torna nel vecchio continente e ci rimarrà fino a metà settembre. Quest’anno è il Principato - sesto round - a dare il via a quella che chiamiamo la “stagione europea”.
Andrea Kimi Antonelli si presenta a Monte Carlo da leader del campionato e quattro vittorie consecutive che gli hanno fatto scrivere pagine di storia di questo sport e che, di riflesso, stanno regalando all’Italia e al suo pupillo un momento magico. La gerarchia è comunque chiara, la Mercedes è la squadra da battere e ha vinto tutte le gare finora disputate. Ma il Principato è il posto meno adatto dove poter vivere di rendita, almeno per quel che riguarda il punto di vista sportivo: questo è il tracciato più lento e corto della stagione, dove il motore conta meno e il pilota può ancora fare la differenza.
È qui che Ferrari, McLaren e Red Bull devono provare a sovvertire ogni pronostico e cercare una crepa in quel dominio della Stella. Perché, almeno sulla carta, il Principato può ridurre le distanze dalla W17 e portare la lotta su un terreno meno condizionato dalla superiorità motoristica Mercedes.
Ferrari, una pista favorevole alla SF-26
Per la Scuderia di Maranello, Monaco è un banco di prova tecnico importante. Il tracciato del Principato mette infatti in secondo piano la potenza del motore ed esalta telaio, trazione meccanica e carico aerodinamico: esattamente le aree in cui la Rossa dovrebbe poter mostrare il proprio potenziale.
Il digiuno resta pesante, perché la Ferrari non vince dal GP del Messico 2024, ultimo successo di Carlos Sainz in rosso. Da allora sono passate 36 gare senza il gradino più alto del podio. A Monaco, però, Ferrari può contare anche sul valore aggiunto di Charles Leclerc, che sulle strade di casa ha spesso saputo estrarre qualcosa in più dalla macchina.
Il weekend avrà anche un valore strategico fuori dalla pista. Maranello attende infatti l’ufficializzazione da parte della FIA dei costruttori che potranno usufruire dell’ADUO, l’Additional Design and Upgrade Opportunities. Secondo diverse fonti, il Cavallino conta su due step di sviluppo per ridurre il gap dalla power unit Mercedes, con una prima possibile introduzione già in Austria e un secondo pacchetto dopo la pausa estiva.
McLaren festeggia i 1000 GP con una livrea speciale
Il weekend di Monaco avrà anche una forte componente simbolica per McLaren, che proprio nel Principato raggiungerà il traguardo dei 1000 Gran Premi in Formula 1. Per celebrare l’anniversario, la squadra porterà una livrea speciale in arancione papaya metallizzato e antracite, con il numero 1000 sulle pance della MCL40. La stessa veste grafica sarà usata anche nel successivo GP di Spagna.
Non è solo un’operazione nostalgia. McLaren arriva a Monaco con ambizioni sportive vere: Norris e Piastri hanno una macchina che, su una pista ad alto carico e bassa velocità, può inserirsi nella lotta con Ferrari e Mercedes. E il contesto dei 1000 GP aggiunge al weekend un peso narrativo che, in Formula 1, non è mai del tutto secondario.
Gomme, la Pirelli sceglie C3, C4 e C5
La Pirelli porta a Monaco le tre mescole più morbide della gamma 2026: C3 Hard, C4 Medium e C5 Soft. La scelta è coerente con le caratteristiche del tracciato, che presenta asfalto liscio, bassa energia laterale e necessità di massimizzare il grip meccanico.
Quest’anno sono presenti anche diversi tratti riasfaltati: tra le curve 19 e 1, tra curva 7 e l’ingresso del tunnel, oltre all’entrata e all’uscita della pit lane. Il graining potrebbe comparire, ma secondo le simulazioni della Pirelli non dovrebbe condizionare in modo significativo la gara, perché lo sforzo sugli pneumatici sarà concentrato soprattutto sulla trazione.
Rispetto all’anno passato, non ci sarà la regola delle due soste obbligatorie. La gara dovrebbe quindi orientarsi verso una sola sosta, salvo interventi di Safety Car o bandiere rosse. Ed è proprio qui che Monaco può diventare imprevedibile: basta un errore, un contatto con il muro o una vettura ferma nel punto sbagliato per riscrivere una strategia apparentemente lineare.
Come seguire il GP di Monaco in tv
Il weekend seguirà il format tradizionale, con tre sessioni di prove libere, qualifiche e gara. Le qualifiche restano il momento chiave, perché a Monaco partire davanti significa già aver fatto metà del lavoro.
Venerdì 5 giugno
Prove Libere 1: 13:30 - 14:30 in diretta esclusiva su Sky Sport F1
Prove Libere 2: 17:00 - 18:00 in diretta esclusiva su Sky Sport F1
Sabato 6 giugno
Prove Libere 3: 12:30 - 13:30 in diretta esclusiva su Sky Sport F1
Qualifiche: 16:00 - 17:00 in diretta su Sky Sport F1. Differita TV8 alle 19:00
Domenica 7 giugno
Gara: 15:00 in diretta su Sky Sport F1. Differita TV8 alle 18:30
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