Emergenza mobilità lungo la dorsale adriatica. Dopo la frana che ha colpito ieri il Molise, nei pressi di Petacciato, le verifiche tecniche sul fronte dei versanti suggeriscono uno scenario critico: serviranno settimane, se non mesi, per il ripristino totale della normale circolazione sulla A14 Bologna-Taranto (asfalto lesionato) e sulla linea ferroviaria (binari deformati). A lanciare l’allarme è Fabio Ciciliano, capo dipartimento della Protezione Civile. Per la precisione, la frana ha interrotto l’A14 da Montenero di Bisaccia a Termoli in entrambe le direzioni, e la linea ferroviaria “Adriatica”, tra Vasto e Termoli.
Quali tratti sono coinvolti nella frana
Sulla A14 (gestita da Autostrade per l’Italia), si è resa necessaria la chiusura del tratto fra Poggio Imperiale e Vasto Sud verso Bologna e di quello fra Vasto Sud e Termoli verso Bari. È in corso una verifica tecnica, a seguito dell'attivazione di un sistema di monitoraggio. Disagi alla viabilità acuiti dalla recente chiusura di un tratto della Statale 16, per il crollo di un viadotto in località Montenero di Bisaccia.
Le prospettive per i prossimi mesi
Il fronte di frana è lungo quattro chilometri, uno dei più estesi d’Europa, e viene attraversato dalla linea ferroviaria, in zone colpite dall’alluvione del 2023. L’evento ha destabilizzato le infrastrutture chiave che collegano il Sud al resto del Paese, rendendo necessari interventi complessi. Al momento, la priorità resta il monitoraggio geologico per scongiurare ulteriori cedimenti, ma l'incertezza sui tempi di riapertura preoccupa soprattutto pendolari e imprese di autotrasporto. Le autorità locali e i tecnici della rete ferroviaria e autostradale sono al lavoro per definire un piano di emergenza che limiti i disagi, sebbene il rischio di una paralisi prolungata tra Puglia e Abruzzo resti concreto.
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