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Formula 1

PILOTI
Eddie Jordan

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Edmun Patrick Jordan, per tutti semplicemente Eddie: è un eccentrico imprenditore irlandese che ha costruito parte della sua fortuna grazie alla passione per il motorsport e l'esperienza in Formula 1.

Nato a Dublino il 30 marzo del 1948, Eddie ha iniziato a studiare alla Saint Anne's Pre-School a Miltown, passando poi undici anni alla Synge Street Christian Brothers School: nei suoi ricordi ci sono ancora gli schiaffoni ricevuti dagli insegnanti quando non studiava con regolarità. L'aver frequentato quella scuola l'aveva anche portato a pensare di diventare un prete, quando aveva poco meno di quindici anni, mentre i suoi genitori - Eileen e Paddy - insistevano per fargli frequentare gli studi di odontoiatria. Eddie fa di testa sua e finisce per seguire un corso di contabilità al College of Commerce di Dublino, per poi lavorare alla Banca d'Irlanda. Nell'estate del 1970, si ritrova a lavorare come contabile per una compagnia elettrica di giorno e come barista di sera ed è in questo periodo che scopre la sua passione per le corse.

Tornato a Dublino, Eddie compra un kart e si lancia in qualche gara che lo porta fino alla vittoria del campionato irlandese nel 1971. Ci prende gusto e nel 1974 debutta nel campionato irlandese di Formula Ford e la stagione seguente in Formula 3. Tuttavia, si rompe una gamba in un incidente a Mallory Park e salta quasi completamente la stagione 1976. Torna l'anno seguente, più agguerrito che mai, nel campionato Formula Atlantic e vince anche tre gare, mentre nel 1978 conquista il titolo nella stessa categoria.

Eddie però fa fronte a un problema comune a molti piloti nella loro carriera, la mancanza di fondi per correre. Così prova a restare nel motorsport dall'altro lato della barricata e nel 1979 crea il suo team, Eddie Jordan Racing, con il quale prende parte a diversi eventi nel Regno Unito con diversi piloti. La prima grande soddisfazione nel campionato di F3 inglese, nel 1987, quando Johnny Herbert vince il titolo. Dopo l'esperienza vittoriosa in Formula 3000, sempre con Herbert, nel 1991 arriva l'opportunità di portare la squadra in Formula 1 con il nome di Jordan Grand Prix.

Proprio nell'anno del debutto, Eddie Jordan si ritrova a sostituire Bertrand Gachot al GP del Belgio e affida così il volante a un giovane e promettente tedesco, Michael Schumacher: dopo una qualifica eccezionale, Michael è costretto però al ritiro a causa di un problema tecnico. Ma la sua prestazione attirò le attenzioni della Benetton che lo ingaggiò subito.

Il legame tra Eddie Jordan e Spa-Francorchamps è stato davvero notevole, nel tempo: oltre a far debuttare Schumacher, sulla pista belga la squadra ottiene la prima pole position nel 1994, grazie a Rubens Barrichello; in quello stesso weekend, il brasiliano conquista anche il primo podio per il team irlandese. Sempre a Spa, ma nel 1998, arriva anche la prima vittoria e unica doppietta nella storia del team, grazie a Damon Hill e Ralph Schumacher. Il miglior anno per la Jordan Grand Prix è il 1999, quando Frentzen ottiene due vittorie e diversi piazzamenti a podio, aiutando la squadra a chiudere terza nel Mondiale Costruttori.

Grazie al suo eccentrico proprietario, la Jordan Grand Prix ha avuto un impatto significativo in Formula 1, non solo per i suoi risultati in pista, ma anche per il suo contributo alla cultura e al carattere dello sport.  Come dimenticare le audaci livree del team, tra cui quella "Bitten & Hisses" con il serpente sulla Jordan 197 e la livrea "Buzzin Hornets" sulla Jordan 199: ancora oggi, sono considerate tra le più belle di sempre.

I guai per Eddie Jordan però cominciarono con il nuovo millennio: le difficoltà di natura economica portano il team ad affrontare il campionato con budget davvero piccoli in confronto agli avversari, ma a complicare le cose ci si mise anche una diatriba legale tra la squadra e Vodafone, vinta proprio dal colosso delle telecomunicazioni. Eddie riesce a mantenere la proprietà del team fino alla fine del 2004, prima di vendere la squadra al gruppo Midland.

Eddie Jordan ha esteso le sue attività ben oltre la Formula 1: ha tentato la fortuna anche nel settore dell'ospitalità turistica, acquistando e gestendo un hotel in Irlanda. La sua passione per la musica l'ha portato a fondare la band "Eddie & The Robbers", dimostrando il suo amore per l'intrattenimento e la performance dal vivo. Oltre a questi impegni, ha partecipato a iniziative caritatevoli e ha investito in diverse imprese, mostrando un impegno per dare indietro alla comunità e per diversificare le sue attività commerciali.

Jordan è tornato in Formula 1 nel 2009 come opinionista per la tv inglese e dal 2023 è conduttore del suo podcast, chiamato Formula For Success.