Martin Brundle ha passato gran parte della propria carriera in Formula 1, prima come pilota - correndo dal 1984 fino al 1996, poi come commentatore televisivo per emittenti inglesi.
Nato il 1° giugno del 1959 a King's Lynn, nel Regno Unito, il giovane Martin si cimenta a competere con qualsiasi cosa abbia un motore. Così, non c'è da sorprendersi nello scoprire che la sua prima gara - all'età di 12 anni - si disputa su un manto erboso, mentre poco più avanti si dedica alle gare su pista ovale Hot Rod. E' il 1979 quando Martin ha l'opportunità di mettersi alla guida di una monoposto di Formula Ford e prendere parte a delle gare turismo, attirando l'attenzione di Tom Walkinshaw quando vince il campionato BMW nel 1980, prima di affiancare Stirling Moss nel Campionato Turismo inglese l'anno seguente. Nella Formula 3 inglese si ritrova a sgomitare con Ayrton Senna e questo lo porta poco dopo a svolgere un test in Formula 1, grazie all'intuito di Ken Tyrrell.
Proprio assieme alla Tyrrell, Martin Brundle esordisce nel Mondiale di Formula 1 del 1984. L'inizio è promettente, nonostante una vettura scarsamente competitiva. Poi però è vittima di un brutto incidente al GP degli USA-Est, dove rischia addirittura l'amputazione di un piede, poi fortunatamente evitata. Rientrato nel 1985, disputa un'altra stagione fuori dalla zona punti, me le cose migliorano nel 1986, quando alla prima gara in Brasile è quinto. Dopo una parentesi da dimenticare alla Zakspeed, nel 1988 Martin Brundle decide di prendere parte al Mondiale Sportprototipi insieme alla TWR-Jaguar, conquistando il titolo piloti. Sempre a bordo della Jaguar XJR-9 riesce anche a imporsi nella 24 Ore di Daytona, rispolverando così la sensazione di essere un pilota in grado di vincere delle gare. Si alterna così tra Mondiale Sportprototipi e Formula 1 fino alla fine del 1990, fin quando decide nel '91 di tornare a tempo pieno nel circus con la Brabham.
Tuttavia, il punto di svolta della sua carriera porta la data del 1992m quando si accorda con la Benetton e diventa compagno di squadra di un giovanissimo Michael Schumacher. In quella stagione conquista cinque podi e un secondo posto al GP d'Italia, concludendo la stagione al sesto posto. Nonostante le prestazioni accettabili, il team gli preferisce Patrese e così per il 1993 Brundle passa alla Ligier, squadra con cui conquista un podio al GP di San Marino di quell'anno. Corre con il team francese fino al 1995, per poi concludere la carriera l'anno seguente con la Jordan Grand Prix.
Nella sua carriera, Martin Brundle ha preso parte a 158 Gran Premi di Formula 1, conquistando 9 podi in totale, senza però mai conoscere il sapore della vittoria in un GP.