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Sicurezza
Stop ai bambini dimenticati in auto

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Stop ai bambini dimenticati in auto
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Tragedie assurde, inspiegabili, che arrivano a noi come pugni nello stomaco. Parliamo del triste fenomeno dei bambini dimenticati in auto sotto al sole e morti per ipertermia. Nel nostro Paese il tributo di sangue è pesante: dal 1998 a oggi sono cinque i piccoli che hanno perso la vita in questo modo terribile. Le modalità sono quasi sempre analoghe; il genitore sistema il figlio nel seggiolino e quindi dirige l’auto verso il posto di lavoro, dove la parcheggia al sole, convinto di aver già portato il piccolo al nido o all’asilo. Quando si accorge della tragica dimenticanza, è troppo tardi. Fuori dai nostri confini nazionali, nell’ultimo mese si sono verificati altri due episodi: una bimba di tre mesi a Montpellier e un’altra di tre anni nella cittadina polacca di Rybnik. Ma per avere una dimensione reale del fenomeno, occorre guardare Oltreoceano. Negli Stati Uniti questo tipo di incidenti provoca in media 38 morti all’anno, nella maggior parte dei casi bambini con meno di due anni. Una vera e propria emergenza.

Petizioni e disegni di legge. Eppure la maggior parte di queste tragedie potrebbero essere evitate. Un anno fa, dopo il caso del piccolo Luca Albanese di Piacenza, dimenticato dal padre nell’auto per otto ore, da più parti si è chiesto un intervento delle istituzioni. In particolare, si sollecita una normativa che imponga alle Case costruttrici l’installazione di un allarme sonoro di rilevamento dei bambini nel seggiolino. Non sono mancate interpellanze parlamentari e la presentazione in Senato di un apposito disegno di legge e l’invio di un dossier alla Commissione Europea.

Dispositivo “segnala bebè”. Nel frattempo, una risposta in tal senso è arrivata da due genitori colpiti da questi fatti di cronaca, che con l’aiuto di un team di progettisti, hanno realizzato e messo in commercio un dispositivo elettronico “segnala bebè”. Si chiama Remmy e monitora costantemente la presenza del bimbo, inviando un segnale acustico in caso di pericolo e quando si spegne la vettura. Costa 45 euro (nel caso si abbiano due bambini a bordo è disponibile anche doppio a 60 euro) e può essere installato con semplicità su qualsiasi tipo di seggiolino e di auto.

App InfantReminder. Analogo l’obiettivo di InfantReminder, app gratuita per smartphone e tablet, che va attivata alla partenza dal guidatore e quindi, presuppone già un certo grado di lucidità mentale. Una volta lanciata l’applicazione, prima di iniziare il percorso occorre inserire l’indirizzo della destinazione e premere il tasto avvia, un po’ come avviene con altri navigatori satellitari. L’app verifica periodicamente la strada tramite il Gps avvisando l’utente con segnali acustici e visivi durante il viaggio, in prossimità dell’arrivo e anche dieci minuti dopo che si è raggiunta la propria meta. Può essere impostato anche per inviare sms o email di allerta.

Roberto Barone

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