Bene la legge sulla rottamazione dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo, ma è necessario e urgente istituire «un tavolo di lavoro tra i ministeri dell’Interno e dei Trasporti, l’Anci e l’Aci-Pra per definire un vademecum attuativo ed evitare che i benefici del nuovo regime restino ingabbiati in procedure complesse che vanificano l’intenzione della legge». Lo ha dichiarato Anselmo Calò, presidente dell’Ada – Associazione demolitori autoveicoli aderente ad Assoambiente, in occasione della conferenza stampa di presentazione, nella sala stampa della Camera dei deputati, della nuova legge.
Precisare il concetto di inutilizzabilità
«Con la nuova normativa», spiega Calò, «si semplifica la rottamazione dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo», a condizione che ne sia riconosciuta l’inutilizzabilità. Ma poiché questo concetto è vincolante «per la concreta applicazione della legge, è necessario precisare che deve essere inteso nel senso più ampio. Bisogna evitare», avverte, «che per eccesso di prudenza qualche amministrazione locale scelga di applicare in maniera restrittiva la norma». Servono quindi linee guida chiare e uniformi su tutto il territorio nazionale. «Senza strumenti applicativi», conclude, «rischiamo di avere una buona legge, ma non pienamente utilizzabile dai cittadini».
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Nuova legge - Rottamazione dei veicoli con fermo amministrativo: i demolitori chiedono linee guida uniformi
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