L'emergenza strade rotte a Milano è arrivata sui tavoli della Procura. Cinque consiglieri di Fratelli d'Italia, eletti in altrettanti municipi, hanno presentato un esposto per chiedere di fare «gli opportuni accertamenti» sui motivi per cui l’asfalto sia così malconcio, «valutando gli eventuali profili di illiceità penale e, nel caso, individuando i possibili responsabili e procedere nei loro confronti». Nel documento si sottolinea che, dal 2016, a Milano manca una regolare attività di manutenzione stradale e che quella “mala gestio” espone il Comune a migliaia di procedimenti giudiziari legati all'incremento esponenziale degli incidenti, provocando insomma disagi ai cittadini ma anche un danno all'immagine e alle casse di Palazzo Marino. «Oggi chi va in auto rischia di spaccare le ruote, nel migliore dei casi, chi usa la moto può cadere rovinosamente», sottolinea Carlo Serini (Municipio 5), uno dei consiglieri che hanno presentato l'esposto.
Il piano speciale. Per rimediare, da tempo il Comune ha messo in campo una task force e programmato 300 interventi in altrettante strade. Per sapere se quella dove abitate o se nella vostra zona sono previsti e quando lavori stradali, ecco l’elenco articolato municipio per municipio (cliccare, in basso, la sezione “allegati”). Nonostante ciò, a due mesi di distanza le strade sono ancora malmesse. A chi gli chiede il perché, l'assessore comunale alla Mobilità, Marco Granelli, risponde che la mancata manutenzione è stata dovuta all'entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti, avvenuta nel 2016, che ha ritardato le assegnazioni e costretto in alcuni casi a ripetere le gare. Due anni dopo, però, a Milano si sta ancora intervenendo solo sull'emergenza, e nemmeno dappertutto. E se c'è chi ha presentato un esposto, c'è anche chi ha posato nella buca un vaso di fiori, facendo appello all'ironia e, allo stesso tempo aiutando gli altri a non cascarci dentro: è accaduto in via Catalani, zona piazzale Loreto. L'immagine è stata postata sulla sua pagina Facebook dall’ex vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, ora assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, che ha commentato: «Se questi sono i risultati del Piano speciale i milanesi dovranno ancora fare slalom ancora per un po'».
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