Come ci si attendeva, il nostro commento sulla querelle Nissan-Porsche sui tempi, veri o presunti, fatti segnare dalla GT-R al Nürburgring ha generato parecchie polemiche. Noi ribadiamo di non capire perché le Case utilizzino il tempo sul giro del Nordschleife per farsi pubblicità. O meglio, lo capiamo, ma non condividiamo.

Perché una prova del genere fatta in casa, senza alcun parametro di riferimento né nessuna specifica, ha un valore tecnico uguale a zero. Allo stesso modo, ci sembra frutto di un corto circuito logico l'opinione che "Quattroruote" non dovrebbe esprimere giudizi, visto che pubblica test come il "4 secondi".

Proprio perché pubblichiamo questi test, e proprio perché tutte le nostre prove sono fatte seguendo standard rigorosissimi, possiamo permetterci di entrare nel merito della vicenda. E lo facciamo rifiutandoci di accettare come validi dei dati cronometrici non verificabili. Noi non diciamo chissenefrega alle prestazioni pure, che sono il metro di giudizio per queste auto da soliti pochi; lo diciamo nei confronti di notizie buone per alimentare, citando un navigatore, "le chiacchiere da bar".

Tra l'altro, proprio le due auto coinvolte nella polemica noi le abbiamo provate con un po' più di serietà nel "4 secondi". Di entrambe, come della 430 Scuderia e della Gallardo, abbiamo dato l'intero pannello delle prestazioni, compresi i g laterali e longitudinali, nonché i tempi sul circuito di Vairano (con lo stesso pilota al volante): la GT-R ha girato oltre due secondi più lenta della GT2 e ha toccato, come punta massima, i 186,7 km/h, contro i 195,9 della tedesca. Questo conta, per noi.

Gian Luca Pellegrini

Il comunicato ufficiale della Nissan