Tutti ormai conoscono il Bitcoin, la più famosa delle criptovalute. In pochi, però, sanno dell'esistenza dei Dogecoin, un'altra "crypto" che, pur avendo un valore infinitamente più basso, è tornata più volte alla ribalta grazie a Elon Musk. Il numero uno della Tesla ha prima sostenuto la moneta virtuale per via della sua mascotte, un cane (lo Shiba Inu "Kabosu the Doge", uno dei meme più famosi del web), e ora è arrivato ad annunciare che presto lo shop online del costruttore accetterà questa criptovaluta per l'acquisto di accessori e gadget.
Tesla will make some merch buyable with Doge & see how it goes
— Elon Musk (@elonmusk) December 14, 2021
Basta un tweet. Non si potranno ancora acquistare le varie Model 3 o Y con dei Dogecoin, ma ci si potrà portare a casa del merchandising. Ciò, però, è bastato per far schizzare alle stelle il valore della criptovaluta che fino alle 10 di questa mattina veniva scambiata per l'equivalente di 14 centesimi di dollaro e ora ne vale già 20. Chi ha investito in questa moneta ha avuto, in pochi minuti, un guadagno del 30% solo grazie a un tweet di Musk. In Borsa si chiamerebbe manipolazione del mercato e verrebbe punita dalle autorità competenti, ma il mondo delle crypto non ha normative di questo tipo: qualcuno ci guadagnerà parecchio, ma molti piccoli risparmiatori potrebbero anche rimetterci.
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