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Un mondo di elettrocorse

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Sono granitiche le certezze di Alejandro Agag. «La Formula 1? Diventerà inevitabilmente elettrica», ha dichiarato di recente a Quattroruote, «quando tutti i costruttori produrranno soltanto vetture a batteria; altrimenti, i Gran Premi diventerebbero gare per auto d'epoca...». Ora, vista da un'odierna griglia di partenza, appostati idealmente tra un Verstappen, un Leclerc e un Hamilton, la prospettiva sembra abbastanza lontana, ma il ragionamento dell'imprenditore spagnolo, ideatore della Formula E e del campionato per maxi-Suv elettriche Extreme E, sulla carta non fa una grinza. Tanto che il Circus lavora da qualche tempo all'adozione, a partire dal 2026, degli e-fuel per alimentare propulsori ancora termici, forse nella speranza che, alla fine, a Bruxelles prevalga il principio della neutralità tecnologica sull'ideologia intransigente della sola mobilità elettrica.

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Formula E. Agag, intanto, si gode il successo della sua Formula E, che pure in passato ha perso qualche partecipante come l'Audi e la BMW, ma che dalla prossima stagione vedrà scendere in lizza la Maserati, primo brand italiano della categoria (impegnata nell'elettrificazione della sua gamma con la prossima Grecale Folgore), e la McLaren, in sostituzione dell'uscente Mercedes. Il tutto, con le nuove monoposto della Gen3, ben più performanti delle attuali. Non dimentichiamo, del resto, che gli ePrix sono nati con piloti costretti a saltare a metà gara da una vettura a un'altra, non essendo le batterie in grado di garantire autonomia sufficiente per i 45 minuti di competizione ininterrotta.

Formula E 2021-2022: Monaco ePrix

Salto di qualità. Già il passaggio dalla prima alla seconda generazione delle vetture, avvenuto nella quinta stagione (2018-19), ha fatto segnare progressi importanti: le nuove monoposto, oggi ancora utilizzate, hanno guadagnato 50 kW di potenza massima (diventata di 250 kW-335 CV), 100 kW di potenza rigenerata e 55 km/h di velocità di punta (arrivata a 280 km/h). E, cosa più importante, sono state finalmente in grado di percorrere l'intera distanza di una corsa. Dal prossimo anno, la categoria farà un ulteriore balzo in avanti: la vettura della Gen3, presentata in occasione dell'ePrix di Monaco 2022, oltre che di forme più avveniristiche, dispone di un motore posteriore da 250 kW e di uno anteriore di pari potenza funzionante nella fase di rigenerazione, durante la quale si potranno produrre fino a 600 kW; questo fa sì che i progettisti stimino nel 40% la distanza di gara che i piloti potranno coprire solo con l'energia recuperata in pista. Ciò consentirà di diminuire la capacità (quindi il peso) delle batterie utilizzate. La massa inferiore (840 kg, compreso il pilota, contro i precedenti 900), unita con l'incremento di potenza, si traduce in una velocità massima di 322 km/h e in una riduzione dei tempi sul giro prevista dai tecnici tra i 2 e i 4 secondi. Il tutto, all'insegna della massima sostenibilità possibile, raggiunta con nuovi pneumatici Hankook realizzati per il 26% con fibre riciclate e gomma naturale e con pannelli della scocca ricavati da quelli già impiegati sulle vetture della Gen2, associati con fibre di lino. A far correre queste vetture saranno –per quanto annunciato finora – nove team, perlopiù legati a grandi costruttori: DS, Jaguar, Mahindra, Nio, Nissan e Porsche, cui si aggiungeranno le citate Maserati e McLaren e la rientrante squadra Abt, che in passato ha difeso (con successo) i colori dell'Audi. Un parterre niente male, dunque.

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Extreme E. Più acerbo sembra ancora, invece, il secondo campionato per vetture elettriche inventato da Agag e battezzato Extreme E. Qui le Suv si battono in gare che ricordano la formula del rallycross, trasportata in contesti esotici ed ecologicamente compromessi, con lo scopo principale di attirare l'attenzione sulle situazioni di crisi ambientale del pianeta. Molto corretta sul piano della sostenibilità (la ricarica delle vetture è affidata a generatori a idrogeno) e della gender equality (ogni equipaggio è composto da due piloti di sesso diverso che si alternano al volante), la categoria ha attirato driver del calibro di Sébastien Loeb, Carlos Sainz e Nasser al-Attiyah (vincitore di quattro Dakar). Dallo scorso anno, inoltre, è approdata anche in Sardegna, con gare disputate nella base militare di Capo Teulada, che si sono affiancate alle prove organizzate in Arabia Saudita, Cile e Uruguay.

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2022-Revolution-Capire-Sport-Smart

Botte da turismo. Il panorama attuale delle corse EV non sarebbe completo se non si tenesse conto anche delle competizioni per vetture Turismo e dell'unico monomarca esistente, riservato alle piccole Smart. Nel Pure ETCR, evoluzione eco del WTCR, a battersi sono Cupra (campione in carica), Hyundai e Alfa Romeo, quest'ultima con vetture privatamente allestite dallo storico atelier di elaborazioni Romeo Ferraris. Con un format di gare innovativo, che forse ricorda più un torneo calcistico che le corse tradizionali, l'ETCR si distingue per la combattività dei piloti che, in pista, non si risparmiano sportellate e colpi bassi. Manovre che, com'è immaginabile, non mancano neppure nella Smart e-Cup, categoria low cost inquadrata nel Campionato italiano energie alternative e giunta ormai alla quinta stagione. Con tanto divertimento di tutti i partecipanti.

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