Dal 1° aprile, i francesi hanno davvero l'imbarazzo della scelta. Nelle stazioni di servizio trovano ben quattro tipi diversi di benzina: oltre alla verde (chiamata SP95), alla "super verde" (SP98) e all'etanolo (E85, fino all'85% di volume di alcol), possono scegliere la nuovissima SP95-E10, che contiene circa il 10% di etanolo.

Proprio in questi giorni, infatti, inizia in Francia la commercializzazione del carburante che avrà il compito, un giorno, di sostituire la verde. L'E10 è una buona soluzione di compromesso fra benzina verde ed etanolo. Dalla prima "eredita" l'elevata compatibilità, dato che è utilizzabile in tutti i veicoli a benzina immatricolati dal 2000 (al contrario dell'E85, che è adatto solo alle auto flexfuel), mentre dell'etanolo conserva il basso impatto ambientale. Se tutto andasse come nei piani del Governo, la Francia potrebbe risparmiare un milione di tonnelate di gas serra l'anno nel 2010 sui circa 130 milioni emessi dai trasporti su ruota.

I media francesi, però, avanzano qualche dubbio sull'effettiva capacità del nuovo carburante di raggiungere obiettivi così ambiziosi tanto in fretta. Innanzitutto, la diffusione sarà progressiva: entro metà aprile, solo 300 delle 4.000 stazioni Total e 24 delle 1.200 stazioni Carrefour saranno in grado di vendere l'E10, mentre la Esso e la Leclerc non si sono sbilanciate a fare previsioni. Solo la Bp assicura che in quasi tutte le sue stazioni sarà disponibile da subito il nuovo carburante.

E poi ci sono i problemi di carattere tecnico: il trasporto dell'etanolo deve essere fatto su ruota e ogni stazione deve essere adattata - con l'aggiunta di serbatoi e pistole - per distribuire un combustibile in più. Il personale, poi, deve essere formato in modo da aiutare i clienti a scegliere il carburante giusto, aspetto non trascurabile considerando che solo il 60% delle auto a benzina circolanti Oltralpe sono compatibili con l'E10. Qualche incertezza, infine, sulla convenienza per l'automobilista: l'E10 dovrebbe costare qualche centesimo di euro al litro in meno rispetto alla verde (grazie alla defiscalizzazione dell'etanolo) ma i consumi della vettura potrebbero crescere leggermente, annullando di fatto il vantaggio economico.

Insomma, i dubbi sono ancora tanti e il debutto del nuovo carburante non sarà certo trionfale. Quello che è sicuro, però, è che la Francia si sta portando avanti: il Paese ha fissato come traguardo quello di sostituire, entro il 2015, il 10% dei carburanti di origine fossile con quelli di provenienza vegetale. In pratica, vuole raggiungere l'obiettivo posto dall'Unione Europea con cinque anni d'anticipo. E l'Italia che cosa fa?

Claire Bal