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Cina
Pechino e Guangzhou guidano la lotta al traffico

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Pechino e Guangzhou guidano la lotta al traffico
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Dopo lunghi anni di sviluppo frenetico, accompagnato da un altrettanto lungo ritardo sulla gestione delle sempre più gravi questioni ambientali, arrivano dalla Cina alcuni segnali di un'inversione di tendenza. L'inquinamento atmosferico e la congestione del traffico nelle grandi metropoli sono da troppo tempo su livelli allarmanti, e le amministrazioni locali di Pechino e Guangzhou potrebbero presto prendere provvedimenti drastici per contrastarli.

L'iniziativa di Pechino. Secondo alcune anticipazioni che circolano in rete, a Pechino potrebbe essere introdotta entro l'anno una nuova tassa sperimentale, che verrebbe applicata direttamente sui carburanti. Sommata alle imposte già esistenti, l'eventuale nuova accisa porterebbe il peso del fisco a dieci yuan al litro (1,25 euro al cambio attuale). L'amministrazione di Pechino ha rapidamente puntualizzato che non è stata presa alcuna decisione in merito.

Le targhe durano dieci anni a Guangzhou. Nel frattempo, nella metropoli di Guangzhou sembra si stia mettendo a punto un'altra iniziativa: dopo dieci anni dall'immatricolazione, le targhe verrebbero assegnate a un nuovo proprietario, letteralmente scelto dalla sorte in una vera e propria lotteria pubblica, cui anche il precedente intestatario può essere ammesso. Già oggi, a Guangzhou il numero di immatricolazioni è limitato a un massimo di 120.000 nuove unità l'anno, e per chi compra un'auto da oltre 2.5 litri, l'acquisto della targa avviene mediante un'asta.

Redazione online

COMMENTI

  • Se "l'aria" di Pechino e dintorni, è quella che si è vista in occasione delle Olimpiadi, i cinesi sono proprio messi male. Lo sviluppo frenetico di auto, industrie ed altro, hanno portato ad un inquinamento drammatico. Altro che -domeniche a piedi- per eliminare lo smog.