Si è spento ieri all'età di 88 anni Elio Zagato (nella foto). Figlio di Ugo, fondatore della carrozzeria milanese famosa dal 1919 per la realizzazione di auto sportive - Elio è stato una figura di spicco nella storia del design automobilistico mondiale e delle corse Gran Turismo del dopoguerra. Imprenditore e gentlemen driver, corse per la prima volta a Piacenza nel 1947, a bordo di una Fiat ricarrozzata, regalo di laurea di suo padre.
Condivise i tempi d'oro delle corse fatte in gilet ed casco a scodella con personaggi come Ascari, Fangio, Galluzzi, Nuvolari, Stagnoli. Enzo Ferrari lo chiamava "Zagatino". Insieme all'amico Ercole Spada, sviluppò le Alfa Romeo SZ, TZ e TZ2, seguite dalle eleganti Lancia Sport su telai Appia, Flavia, Flaminia e Fulvia. Instancabile innovatore, insieme al padre Ugo inventò la mitica doppia gobba sul tetto, firma del marchio milanese e la coda tronca, utilizzò il plexiglas al posto dei vetri e adottò numerose soluzioni ancora attuali sulle vetture moderne.
Partecipò a 150 gare vincendone 82 e conquistando ben cinque titoli mondiali nella categoria GT. Vinse una Targa Florio, otto Coppa Intereuropa, ottenne primi posti di classe alla Coppa d'oro delle Dolomiti e arrivò primo sul circuito dell'Avus di Berlino nel 1955. A partire dai primi anni 50 sviluppò le berlinette GT più famose a desiderate al mondo. Tra tutte ricordiamo la Fiat 8V Zagato, tra le sue preferite, l'Alfa Romeo 1900 SSZ che spesso gli fu rivale in pista guidata da piloti concorrenti, le mitiche Ferrari 250 GTZ, Maserati A6G, Aston Martin DB4 GTZ e tantissime altre.
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